"Sfruttare le potenzialità. È questa la scommessa"

Il grande sogno di Vincenzo Zottola, presidente della Camera di Commercio di Latina e vicepresidente Unioncamere, è realtà. Lazio e Campania, infatti, rappresentano insieme circa un quinto della produzione e dei servizi dei comparti legati all’Economia del Mare

«La firma del protocollo per lo sviluppo dell’Economia del Mare tra cinque Camere di Commercio di Lazio e Campania è un evento di straordinaria rilevanza. Le due regioni insieme possiedono le capacità imprenditoriali, geografiche e storiche per rappresentare un cluster omogeneo capace di essere leader nella competizione sui mercati internazionali». Il grande sogno di Vincenzo Zottola, presidente della Camera di Commercio di Latina e vicepresidente Unioncamere, finalmente è realtà. Nero su bianco.

Lazio e Campania, infatti, rappresentano insieme circa un quinto della produzione e dei servizi dei molteplici comparti legati all’Economia del Mare. «Con 830 chilometri di costa - aggiunge Zottola - che rappresentano l’11% dell’Italia e un sistema insulare tra i più interessanti del mondo, di certo nel Mediterraneo (Isole Ponziane e Campane), Lazio e Campania esprimono numeri di grande rilievo: cito tra questi il 16,5% nella cantieristica navale, il 6,5% nella pesca, il 18,7% nei trasporti marittimi con circa 14 milioni di passeggeri, il 10% nella portualità commerciale che movimenta in totale 44 milioni di tonnellate di merci e 2,2 milioni di passeggeri nel mercato crocieristico. Lazio e Campania possiedono, quindi, caratteristiche geografiche, produttive, formative e occupazionali che le rendono insieme un cluster omogeneo in grado di esprimere numeri che le pongono al primo posto in Italia e tra i primi nel Mediterraneo».

È evidente, tuttavia, che le potenzialità sono di gran lunga superiori: «È proprio su questo terreno di sfida - continua Zottola - che le Camere di Commercio hanno deciso di misurarsi. L’impegno è avviare un rapporto di collaborazione e partenariato per lo sviluppo di iniziative e progetti finalizzati a valorizzare la risorsa mare. Ovvero perseguire obiettivi di sviluppo economico e di sostenibilità ambientale, con azioni prioritariamente indirizzate alla nautica da diporto, al turismo integrato, all’economia del mare, alla sostenibilità e alla compatibilità ambientale, all’innovazione tecnologica e alla formazione professionale. Siamo certi, infatti, che mettere a fattore comune risorse, progetti, manifestazioni e attività, aumenti la competitività delle proprie imprese operanti nei diversi settori interessati all’Economia del Mare e possa garantire così prospettive di sviluppo all’intero sistema interregionale e nazionale. Siglare un protocollo di intesa così importante su un settore strategico per la nostra economia, significa mettere le basi per ottenere risultati di rilievo nell’innovazione, nell'internazionalizzazione, nel marketing territoriale e nella promozione. Proseguiremo insieme nel lavoro che poggia le basi su imprese importanti, due grandi sistemi fieristici, manifestazioni di rilievo come il Big Blu, il Nautic Sud, Navigare, Yacht Med Festival e risorse di assoluto prestigio».