Sgarbi promuove la prima rassegna di scultura di Roma. Ora il secondo atto

Catalogo presentato in Campidoglio. Tra gli artisti di spicco il maestro Lorenzo Carnebianca con la sua «Spirale».

Il catalogo ufficiale della Prima Rassegna Internazionale di Scultura di Roma è cosa fatta. Il volume è stato presentato la scorsa settimana in Campidoglio. In attesa dell'ufficializzazione della seconda edizione, 30 grossi calibri dell'arte internazionale tra cui il meastro Lorenzo Carnebianca con la sua «Spirale», la scorsa estate avevano esaltato la belelzza della Casina Valadier e villa Torlonia. Un'iniziativa che suscitò un vespaio soprattutto da parte degli «artisti» non invitati. Si disse che erano tutti amici di Gianni Alemanno, i fatti hanno poi dimostrato che l'accusa era ingenerosa e che le opere erano tutte di alto livello. Questione chiusa. L'auspicio è, ora, in una nuova linfa artistica per la capitale. Gloria Porcella e Lamberto Petrecca hanno fatto un buon lavoro, lodato addirittura da quall'incontentabile di Vittori Sgarbi. La presentazione del catalogo, edito dalla Maretti Editore, conclude un percorso ideale che ha messo assieme i grandi artisti del Novecento e importanti talenti contemporanei, trasformando il giardino della Casina Valadier e del Parco di Villa Torlonia in una galleria a cielo aperto, offrendosi come ponte ideale tra il passato artistico capitolino e le nuove sensibilità culturali.
La grande scultura ha dato insomma una mano a risaltare la bellezza delle ville romane. I cinque relatori hanno infatti evidenziato i dati dell'incremento del turismo romano di questa estate rispetto agli anni precedenti mettendo in risalòto il probabile contribuito di questa manifestazioneo e dell'attenzione che la manifestazione ha ricevuto anche all'estero.
Lorenzo Carnebianca, detto Enzo, nasce a Roma il 18 marzo 1948, dove vive e lavora. Dal 1966 opera nel campo di Scenografia Teatrale, dove perfeziona le proprie tecniche. Lo stile di Carnebianca si esprime in un surrealismo intrigante, con le contrapposizioni cromatiche caratteristiche del turchese e dell'ocra. Le sue raffigurazioni scultoree e pittoriche esprimono una mitologia intima, con esseri del subconscio: antropo-serpenti, spirali, le figure con il terzo occhio dai crani di proporzioni atlantidee. I suoi esseri semidivini ricordano il tempo che fu o quello che sarà, nello spazio illuminato dal solturchese. Le sue sculture, dipinti, disegni, fontane e scenografie si trovano in prestigiose collezioni pubbliche e private, in Europa e nel mondo.