Lo show dei campioni: così l’ippica risponde in pista a accuse ingiustificate

L’ippica di casa nostra risponde sul campo ad accuse troppo spesso
ingiustificate con un weekend in pista esaltante sia al trotto che al
galoppo.

L’ippica di casa nostra risponde sul campo ad accuse troppo spesso ingiustificate con un weekend in pista esaltante sia al trotto che al galoppo.
Sabato a San Siro un campioncino ha illuminato il trotter con una prestazione da mettere i brividi. Nad Al Sheba - questo il nome suggestivo di quello che potrebbe benissimo essere l’erede naturale dell’immenso Varenne - ha compiuto un autentico pezzo di bravura aggiudicandosi il Gran Premio Nazionale in testa dal primo all'ultimo metro alla media di 1'12”1, nuovo record mondiale per i 3 anni in pista da un chilometro.
Una prestazione che pone Nad Al Sheba ai livelli dei migliori del pianeta ed esalta ancora una volta le qualità dell’allevamento italiano. Un concentrato di classe e potenza atletica devastanti - il secondo arrivato è stato seminato ad un’ottantina di metri - che apre scenari internazionali a questo puledro plasmato con grande bravura da Mauro Baroncini ed interpretato in pista con perfetto tempismo da Davide Nuti.
Dal trotto al galoppo è sempre l'allevamento «made in Italy» a farla protagonista. Ma stavolta il pezzo di bravura di Jakkalberry, dominatore a sorpresa del Gran Premio di Milano, è stato ancora più gradito perché inaspettato. In effetti il tedesco Getaway, soggetto di primo rango internazionale, sembrava ai più imbattibile, ma proprio quando il risultato sembrava già essere in cassaforte i cingoli del panzer sono andati a cozzare contro l’agile assaltatore italiano, montato da uno scatenato Fabio Branca.
Ai 300 finali Jakkalberry piombava all'interno di Getaway e, fra il tripudio dei 5mila presenti, gli infliggeva una scarsa lunghezza sul traguardo. Jakkalberry ha fatto suonare l'Inno di Mameli che nella premiazione del «Milano» non si sentiva da un lustro. Un'impresa esaltante perché, va detto doverosamente, vincere in campo internazionale al galoppo è assai più difficile che al trotto. Un’impresa che premia meritatamente un team di primissimo ordine: a cominciare dall’allenatore Endo Botti e dalla sua compagna-collaboratrice Cristiana Brivio, per proseguire con il fantino Fabio Branca, con l’allevatore Alduino Botti e con il proprietario Felice Villa.
Quest'ultimo ha vissuto un pomeriggio assolutamente indimenticabile centrando il successo anche nel Gran Premio d'Italia con Kidnapping che poi è il fratello minore di Jakkalberry (che super mamma Claba di San Jore, capace di generare anche il derbywinner Awelmarduk).