Show di Reginaldo lancia il poker viola

da Firenze

Il «piccolo Nedved» promette di non mollare. «Nel calcio tutto può succedere», la dichiarazione di Viktor Boudianski negli spogliatoi del Franchi. Certo, sperare non costa niente, ma dopo i due ultimi fine settimana trascorsi in Toscana, otto reti incassate tra Empoli e Firenze, e la fragilità dimostrata nei 180 minuti complessivi, sembra difficile trovare spiragli favorevoli. La Fiorentina ci ha messo appena 4 minuti a far saltare il mini bunker (difesa a tre) bianconero. Fatale è stata la prima accelerazione di Reginaldo, un rapido cui Lombardi non è mai riuscito ad opporsi nei 45 minuti in cui è rimasto in campo. Scardinata la difesa ascolana, la Fiorentina ha giocato d'attesa. Molte azioni, un buon numero di palle gol fallite per un soffio, anche grazie alla prestazione di Eleftheropoulos, ancora una volta il migliore tra i bianconeri, nonostante i quattro palloni al passivo. La Viola si è concessa anche il lusso di sprecare un rigore-omaggio di De Marco (contrasto Di Biagio-Mutu minuto 20) con lo stesso giocatore romeno che non centrava lo specchio della porta. In attesa del gol sicurezza che, infatti, si materializzava in pieno recupero grazie ad una gran botta di Montolivo. In questo periodo l'Ascoli aveva costruito una sola occasione: punizione di Di Biagio e testa di Melara col pallone sotto la traversa e poi in campo.
Toni (gol numero 16) e Kroldrup, al rientro da titolare, completavano l'opera nei primi 25 minuti della ripresa dimostrando che la Fiorentina gode ottima salute e sembra determinatissima ad inseguire la chance europea. Vincente la scelta di Prandelli che ha preferito sbilanciarsi con Reginaldo invece di optare per la copertura maggiore che avrebbe offerto Jorgensen. Il brasiliano è stato l'arma vincente e si è dimostrato valida alternativa al duo Toni-Mutu quando, come ieri, i due realizzatori decidono di tirare un po’ il fiato. Nel finale è uscito tra gli applausi, lasciando spazio a Santana, ancora alla ricerca della migliore condizione dopo una stagione davvero sfortunata. Buona la prestazione del centrocampo, con Liverani-Montolivo: la loro convivenza è possibile. Pomeriggio «no» per l'arbitro De Marco. Molto fiscale, ma anche disattento. Come nel caso di un angolo concesso agli ospiti solo dopo essere andato ad interpellare Ujfalusi. Discutibile il rigore concesso ai viola. Per fortuna non ha inciso sul risultato.