Si apre a giugno la rassegna musicale nel Parco delle Sculture del Chianti

Dal 7 giugno al 30 agosto, concerti di jazz, musica classica, canzoni napoletane e celtiche e poi rock, tango, flamenco nell'anfiteatro del bosco nel senese con 26 opere d'arte contemporanea. Una rassegna con 12 appuntamenti in una cornice suggestiva.

Concerti di jazz, musica classica, canzoni napoletane e celtiche e poi rock, tango, flamenco.
Dal 7 giugno al 30 agosto queste serate si svolgeranno in uno scenario molto particolare, come l'anfiteatro del Parco Sculture del Chianti.
Si tratta della seconda stagione musicale organizzata in questa suggestiva cornice, purtroppo poco conosciuta per quello che meriterebbe.
Nato da un'iniziativa privata dei coniugi Giadrossi, il Parco è stato inaugurato a 10 km da Siena nel maggio 2004, dopo 5 anni di lavoro e raccoglie in un bosco di querce, lecci e castagni, 26 opere d'arte contemporanea di altrettanti artisti di tutto il mondo, internazionalmente riconosciuti.
Ogni scultura è site-specific, cioè ideata dall'autore proprio per essere sistemata in un angolo preciso del bosco, così da dialogare con gli alberi e i sassi, il terreno e l'acqua, i suoni, i colori, la luce.
Opere dell'uomo, insomma, che non vogliono prevaricare la natura, ma cercano di integrarla, esaltarla, anche interpretarla.
La mostra permanente di sculture e istallazioni anche multimediali nel paesaggio del Chianti senese, si arricchisce d'estate di spettacoli che ogni martedì alle 19 presentano diversi generi musicali.
Tutto si svolge nell'anfiteatro realizzato all'ingresso del Parco, con quinte in marmo bianco di Carrara ed in granito nero dello Zimbabwe e lastre di lava che rivestono il palcoscenico e i gradoni per 250 spettatori.
Anche quando l'anfitreato è vuoto, lo popolano strane silhouette di famosi personaggi dello spettacolo come Charlie Chaplin ad esempio, che fanno da spettatori permanenti.
La rassegna musicale, nata da una collaborazione tra l'Associazione Culturale Amici del parco ed Ensarte artisti&tecnici, conta 12 appuntamenti di musica per tutti i gusti, dal jazz degli anni '60 alle canzoni d'amore francesi, dalle colonne sonore di celebri film alle canzoni napoletane.
Aprono la stagione «I Sonatori della Boscaglia», con un tributo alla musica popolare toscana.
E si chiude con una serata dedicata al tango argentino e la cantante Mya Fracassini.
Gli spettacoli si svolgono quando scende il tramonto e si diffondono le luci suggestive sulle quinte di marmo. E dopo ogni concerto un calice di vino locale viene offerto dalle cantine della zona.
In caso di pioggia, lo spettacolo si trasferisce in un altro ambiente affascinante, proprio di fronte. É la Fornace Art Gallery sempre dell'eclettico Piero Giadrossi e di sua moglie, che raccoglie un selezionato gruppo di opere d'arte nazionali e internazionali in un edificio che rappresenta uno splendido esempio di archeologia industriale, ristrutturato sotto il controllo della Sovrintendenza alle Belle Arti di Siena.
Ecco il programma della stagione musicale.
Il 7 giugno, «I Sonatori della Boscaglia», un gruppo acustico nato per contribuire al recupero e alla diffusione della musica popolare toscana.
Il 14 giugno, «El Barrio Arabe» , serata di flamenco con le allieve del corso della scuola East & west performing arts, guidate dalla coreografa Isabella Parrini.
Il 21 giugno, il «Trio Fattori» ( gruppo con 500 concerti all' attivo e premiato dall' Unesco per l'impegno sociale e artistico), con un viaggio dal 1800 ai giorni nostri: rapsodie ungheresi, musica bretone, russa, argentina, colonne sonore di film famosi e un piccolo omaggio all' Opera.
Il 28 giugno, la «New Border Orchestra-Jazz» della Scuola di musica di Poggibonsi, diretta da Mirco Mariottini, con brani del repertorio jazz e classico di autori come Ellington, Coltrane, Mingus e Orff.
Il 5 luglio, « Marcello Faneschi-Chanson d'amour», con arrangiamenti contemporanei dele più note canzoni d'amore francesi, americane e italiane, interpretate dalla bellissima voce di Tania Kustrin.
Il 12 luglio, «Latino F.E.R-Jogos», un gruppo dallo stile classico della word music e del latin Jazz, che spazia da brani originali a nuovi arrangiamenti jazz di musica argentina e brasiliana.
Il 19 luglio, «Luciana Petti - Animarock», con musica pop, soul e jazz, in una carrellata di brani suggestivi e noti del rock classico dagli anni '70 in poi, riletti e interpretati in chiave semiacustica.
Il 26 luglio, «Jig Rig - Musica celtica», un gruppo toscano composto da 8 musicisti di formazione diversa, uniti da 10 anni per suonare brani tratti dalla tradizionale irlandese, scozzese, bretone, strumentale e cantata, arricchita da alcuni loro brani originali e da interpretazioni in stile su autori noti come Fabrizio di André e i Metallica.
Il 2 agosto, «Trio Mila, The classics movies»: il cinema attraverso la musica con 3 concertiste che uniscono voce, flauto ed arpa per esibirsi in brani e autori di varie epoche, dal classico Haendel di Farinelli alle melodie di George Gerschwin di «Quattro matrimoni e un funerale», passando dal più recente Nicola Piovani de «La vita è bella».
Il 9 agosto, «Nadia De Sanctis: Sotto il Vesuvio». Dopo il successo dell'anno scorso della serata all'anfiteatro dedicata alla grande tradizione della canzone napoletana questa concertista versatile torna con un nuovo repertorio di brani famosi, come "Core 'ngrato" e "Tammuriata nera".
Il 23 agosto, «Quintetto Jazz - anni '60», con un programma di stile hard bop, una forma di jazz con armonie più ricercate rispetto a quelle degli standard tradizionali e con riferimenti ad altri generi come il funk, il soul e le musiche sudamericane, con brani di Clifford Brown, Lee Morgan e Jeakly Mc Lean.
Il 30 agosto, «Mya Fracassini - Cara de Tango», in cui la cantante di formazione eclettica ed un chitarrista presentano brani tradizionali del tango argentino che raccontano storie di personaggi tipici, favolosi o semplicemente comuni come uomini in cerca di fortuna, donne cadute in disgrazia, amori giovanili perduti nel ricordo, amanti febbrili, ma anche padri, figli, musicisti, ballerini che hanno popolato più di cento anni di testi di tanghi.