Si cercano in provincia nuovi campi per i rom

L’emergenza nomadi è insostenibile. «Anche i Comuni della Provincia devono far la loro parte. Quello dei rom è un problema difficile da governare, quindi scomodo. La strada è di prevenirlo per evitare che diventi cronico». Percorso che il prefetto di Milano Bruno Ferrante delinea al vertice dedicato all’emergenza nomadi. «Il modello da seguire è quello milanese, con campi attrezzati, dotati di confort necessari», quel villaggio di cui non si parla mai, costruito in via Chiesa Rossa 5 anni fa e che ospita 250 persone «nella più completa gestibilità». Anche la Provincia apprezza quel «modello» e sa che, ora, deve intervenire «localizzando nuove aree per i campi nomadi». Metterà a disposizione aree per costruire piccoli villaggi di accoglienza per nomadi distribuite sui 190 Comuni del Milanese. In via Triboniano, intanto, il Comune inizierà nelle prossime settimane un’operazione di «restauro» in «quattro fasi» per dare un tetto a 312 persone, «non una di più né una di meno».