Si parte con Tony Cragg al Colosseo e poi in giro per gallerie

Merita una visita anche la sala d’Ercole di Palazzo Farnese

Emanuela Nobile Mino

Affrontare la Notte Bianca presuppone quest’anno una determinazione vera nell’operare una scelta tra i circa 500 eventi che si svolgeranno tra musei comunali e statali (molti dei quali prevedono visite guidate gratuite), istituti culturali, gallerie d'arte, piazze, ecc. Se presa come sfida la nottata può rivelarsi davvero divertente, ecco allora un itinerario tipo per chi volesse fare una full immersion nell'arte. Un suggerimento per vedere il più possibile? Iniziate da musei e luoghi raramente accessibili che per l’occasione ospitano esposizioni temporanee. Ecco alcuni esempi: partendo da piazza Venezia vale una visita notturna il Foro di Cesare e l’installazione allestita al suo interno dall’artista inglese di fama internazionale Tony Cragg in dialogo con l’archeologia (via dei Fori Imperiali, 06-77591443); come i Mercati di Traiano per la mostra multimediale Immaginare Roma antica, o il Vittoriano per la presentazione di un'importante opera di Alberto Savi. A pochi passi, i Musei capitolini con la mostra che celebra il VI centenario della nascita di Leon Battista Alberti (fino alle 5). Da qui l'itinerario prosegue verso largo di Torre Argentina: presso l'Istituto italo-latinoamericano (via dei Catinari 3) fino a mezzanotte è visibile la rassegna di video-arte dall'America latina e Caraibi. Da via dei Giubbonari dirigetevi a Palazzo Farnese: da non perdere l’esposizione temporanea di due quadri di Ingres all’interno nella Sala d'Ercole. Da questo momento, abbuffata di arte contemporanea: da Lipanjepuntin (via Montoro 10) per «Paesaggio sonoro» l’installazione audio di Andrea Cera; da il Ponte Contemporanea (via Monserrato 23) per la mostra «The Australian» degli artisti Selina Ou e Matthew Griffin; e da Aka (via del Pellegrino 128) per «Snownite», evento che coinvolge non solo lo spazio della galleria, ma anche la trattoria, il panificio e il ferramenta adiacenti. Fino a Il Polittico (via dei Banchi Vecchi 135) dove protagonista è la scultura nella mostra personale dell'artista milanese Marco Cornini. Da qui fate una piccola deviazione e portatevi sull’altra sponda del fiume: a Volume! (via San Francesco di Sales 86/88) video proiezioni en plein air con «Simmetrie-Asimmetrie» di G. Arcucci, T. Guarascio, G. Laudani. Di fronte, da Ponte Mazzini (ma alle ore 17) si assisterà alla performance di Alessandro Bulgini «La Nave dei Folli»: l’artista, mimando l’usanza medievale e inscenando una metafora della vita, navigherà a vela e controcorrente un tratto del Tevere. L'itinerario prosegue verso piazza Navona: da Ugo Ferranti (via dei Soldati 25a) per la mostra personale di Marco Raparelli e alla Fondazione A. Olivetti (via Zanardelli, 34) per l’anteprima dei tre documentari del progetto «Trans:it» sugli interventi pubblici in Europa tra arte e architettura.
Dal Lungotevere prendete via di Ripetta, all'Istituto statale d'arte c'è VibrAzioni: laboratori creativi aperti al pubblico e presentazione del film-documentario realizzato dagli studenti in collaborazione con i registi C. Di Mambro, L. Mandrile e M. Venditti. I cultori dell’arte contemporanea non possono cedere ora. Si va oltre il Muro Torto verso una delle strade più vivaci in fatto di arte: via Reggio Emilia. Al civico 54 c'è Macro (06-671070400) dove sono ancora in corso le mostre di Tom Wesselmann, Alfredo Jaar e Stefania Galegati; al 32/b la galleria l'Union (www.lunion.it) che dalle 21 fino a notte inoltrata ospiterà la live-performance di «mag|nesia» (progetto audio-visivo nato dalla collaborazione in studio dei due artisti Jonathan Pannacciò ed Emiliano Zelada), un evento che vedrà musica elettronica, performances e installazione fondersi e invadere gli spazi della galleria. Al civico 32 c/d, da Mondo Bizzarro Gallery giochi di seduzione e voluttuosi ritratti nella mostra «Pin-Ups del XXI secolo» dedicata a uno dei più noti autori del fumetto erotico italiano, Roberto Baldazzini (fino a mezzanotte).
Prima di tornare a casa, date un'occhiata alle vetrine della Rinascente di via del Corso se avvistate un allegro safari con animali di ogni tipo e provenienza, non è la stanchezza è l’installazione Parasitage Nomade di Jean Jacques Fourtou, un regalo della Ville Lumière.