Si vende poco? Allora tocca ai longseller

La classifica, in attesa dei soliti guizzi di mercato, un po' femministi, che precedono l'otto marzo procede a voltaggio bassissimo. In vetta c'è sempre il giallone alla francese di Fred Vargas, Il morso della reclusa (Einaudi), che vende poco meno di 7mila copie. Un volume di vendite che nei periodi caldi dell'anno, come quello che precede il Natale, potrebbe non bastare nemmeno per raggiungere la decima posizione.

Al secondo posto, in rapida salita, ma con numeri così bassi non è difficile volare verso l'alto, arriva Jojo Moyes con Sono sempre io (Mondadori), a 6mila e trecento copie. Al terzo posto arriva invece Alan Friedman con Dieci cose da sapere sull'economia italiana prima che sia troppo tardi (Newton Compton) che raggiunge le 5mila e duecento copie. Un ottimo risultato per un saggio, molto aiutato, probabilmente, dal fatto che gli italiani, nelle more elettorali, vorrebbero capirci di più su come va la nostra economia e confrontare i dati con le molte promesse elettorali.

Intanto Fabio Volo è sceso al quarto posto. Quando tutto inizia (Mondadori) vende 4mila e novecento copie. Ed è un ottimo risultato. Volo è su piazza da ben prima di Natale e si conferma ormai come un vero longseller. Sulla stessa lunghezza d'onda Dan Brown, che con Origin (Mondadori) è al decimo posto. Ora venderà «solo» 3mila e duecento copie ma ormai resiste in classifica da mesi (nel 2017 ha venduto più di 200mila copie): si conferma così il re della narrativa straniera. Invece non sembra più avere lo stesso smalto (rosso e un po' porno) E.L. James. Con Darker. Cinquanta sfumature di nero raccontate da Christian (Mondadori) è ancora solidamente piazzata nella classifica della narrativa straniera ma la Top ten sembra essere diventata rapidamente al di fuori della sua portata. Ma giusto che parliamo di classifiche minori... Nella classifica per ragazzi Storie della buonanotte per bambine ribelli è stabilmente secondo a 2mila e cinquecento copie. Sapete già cosa succederà avvicinandosi l'8 marzo? Sì lo sapete.