Si vuol colpire Cristo, bravo Socci a difenderlo

Antonio Socci risponde a Pietro Citati, mettendo in evidenza l’infondatezza di tante sue affermazioni sul cristianesimo ed è senza ombra di dubbio credibile. Il problema è che non basta. Infatti ormai è diventata una moda della intellighenzia postmoderna quella di copiare Dan Brown, l’autore del celebre Codice da Vinci, ossia di inventare altre storie di Gesù, moda basata sul presupposto che quella a noi tramandata dai Vangeli è stata inventata dalla Chiesa per una pura operazione di potere. Il Codice da Vinci ha aperto questa strada e lo scopo è uno solo, non quello di eliminare la religione cristiana, ma di farla diventare come tutte una religione il cui oggetto è una immaginazione, ossia un nulla. Che questa operazione si basi su fantasie, su opinioni, sul sentito dire, poco importa, basta che si insinui il dubbio! Fa bene Socci a ribattere colpo su colpo, ma non basta, anche perché Dan Brown e Citati non sostengono che la loro storia sia vera, ma che è quanto credevano alcuni a confronto di quanto credevano altri. È un gioco al massacro, e chi viene di nuovo colpito è Cristo, l’intenzione è di toglierlo dalla storia. Per questo non basta rimetterglielo con documentazioni storiche credibili, quali quelle che porta Socci, occorre riconoscerlo presente oggi, ed è una vita cambiata da Cristo la documentazione più credibile che Lui non sia un’immagine fantastica. È un momento grave questo che stiamo vivendo, l’attacco è al cuore del cristianesimo, la risposta è viverlo! Lorenzo Caputo - Milano