Siena diventa capitale dei vaccini

Siena diventa un polo mondiale per la ricerca di nuovi vaccini. Novartis, una delle prime industrie farmaceutiche al mondo, con sede a Basilea, presente in 140 Paesi con 90mila dipendenti, ha aperto a Siena un nuovo istituto non profit per la ricerca di vaccini per le malattie del mondo in via di sviluppo. Obbiettivo di Novartis Vaccines Institute for Global Health (Nvgh) è dare risposte alle richieste finora insoddisfatte di vaccini per malattie dimenticate, quelle che rappresentano autentici flagelli in molti Paesi dell’Africa e dell’Asia, poco diffuse nei Paesi occidentali.
Alla guida dell’Istituto è stato chiamato Allan Saul, ricercatore con quasi trent’anni di attività e di ricerche proprio sui vaccini, proviene da Centri di eccellenza, come i National Institutes of Health Usa.
«Malattie un tempo quasi debellate sono ora in ripresa e, a causa della globalizzazione minacciano anche i Paesi occidentali. Per questo – ha affermato a Siena durante l’inaugurazione del Centro il senatore Antonio Tomassini, presidente della commissione sanità del Senato – è vitale diffondere le vaccinazioni che rappresentano la cura risolutiva e meno costosa di molte malattie. L’Italia ha esperienza, conoscenza e profonde tradizioni nella ricerca di nuovi vaccini e la scelta di Novartis di sviluppare a Siena un grande Centro è lungimirante». Tomassini ha inoltre ricordato che la politica italiana del vaccino deve essere di nuovo centralizzata, per evitare che alcune regioni, spinte da carenze finanziarie, possano abbassare la guardia con scelte errate.
La maggior parte delle attività di ricerca della Nvgh riguarda la messa a punto di vaccini per malattie infettive enteriche che, nei Paesi in via di sviluppo, sono responsabili del 30 per cento della mortalità. Lo ha detto Rino Rappuoli, capo divisione vaccini di Novartis. Un sesto della popolazione mondiale è colpita da queste malattie dimenticate eppure la pipeline di farmaci e vaccini per queste patologie è limitata: solo il 10 per cento della ricerca medica mondiale si concentra su queste affezioni che rappresentano il 90 per cento di tutte le malattie diffuse nel mondo. «I vaccini hanno salvato miliardi di vite nel secolo passato e sono tuttora uno strumento fondamentale per controllare la diffusione delle malattie infettive. Lo sviluppo sociale ed economico di tutti i Paesi deve passare anzitutto attraverso uno sviluppo sanitario e il polo vaccini di Siena rappresenta un passo avanti importante in questa direzione», ha concluso Rino Rappuoli.
«Il Nvgh di Siena diventerà un centro d’eccellenza mondiale per la ricerca di vaccini destinati alle malattie dimenticate. Avrà le stesse caratteristiche del Centro Novartis di Singapore dedicato allo sviluppo di farmaci per le patologie tropicali anch’esse dimenticate», ha precisato Paul Herrling, responsabile della ricerca Novartis, ricordando che la disponibilità e l’accessibilità economica dei prodotti Nvgh saranno prioritarie rispetto al valore commerciale o ai potenziali utili. Novartis investirà 5 milioni di euro all’anno per il nuovo progetto.
Il Centro di Siena si avvarrà di tutte le sinergie del Gruppo farmaceutico di Basilea, che vanta oltre cento anni di esperienza nel campo della vaccinologia. La maggior parte delle attività di ricerca dell’Nvgh riguarderà lo sviluppo di vaccini per malattie infettive enteriche. Tali malattie, sebbene abbiano una diffusione globale, sono presenti soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, e sono da ritenersi responsabili di oltre quattro miliardi e mezzo di casi di diarrea all’anno. Inizialmente, l’attenzione di Nvgh si concentrerà sulle infezioni da salmonella: salmonella typhi, salmonella paratyphi A e le cosiddette Salmonelle non tifoidee (NTS, quali salmonella typhimurium e salmonella enteritidis). Queste salmonellosi sono causa di gravi infezioni e malattie specialmente nei bambini sotto i cinque anni di età. In Africa, ad esempio, le salmonelle non tifoidee multifarmaco-resistenti sono una delle cause principali di morbilità e mortalità in bambini sotto i cinque anni, seconde per importanza solo alla meningite.