Simest aiuta le imprese italiane a farsi largo sui mercati mondiali

Simest, la finanziaria pubblico-privata che promuove lo sviluppo delle imprese italiane all’estero, nasce nel 1991 con l’obiettivo di favorire l’internazionalizzazione delle aziende della Penisola, fornendo assistenza e strumenti finanziari, pensati in particolare per integrare e valorizzare le competenze delle piccole e medie imprese. Certamente per l’impresa, l’internazionalizzazione è una decisione complessa, accompagnata da un processo di trasformazione aziendale fondamentale, che riguarda gli assetti finanziari, la struttura organizzativa e tecnica, il posizionamento sul mercato e la gestione delle risorse umane. Le aziende italiane, quindi, e in particolare le pmi, hanno bisogno oltre che di servizi finanziari, anche di servizi di consulenza e assistenza che le agevolino nella realizzazione di progetti internazionali economicamente validi. L’azienda trova in Simest un partner solido e affidabile che la accompagna in tutte le fasi di sviluppo del progetto: da quella esplorativa, a quella della valutazione delle migliori opportunità, fino alla realizzazione vera e propria del progetto, sia che si tratti di esportazione che di investimento all’estero.
Simest partecipa, quindi, alla costituzione di imprese all’estero, con la possibilità di acquisire partecipazioni fino al 49% del capitale sociale, sia investendo direttamente sia attraverso la gestione del Fondo partecipativo di venture capital. Il Fondo, stanziato dal ministero dello Sviluppo economico, è operativo nei Paesi di maggior interesse per le imprese italiane e permette di ampliare la partecipazione complessiva (Simest+Fondo di venture capital) fino a un massimo del 49% del capitale sociale dell’impresa estera. Simest, poi, gestisce strumenti finanziari per la realizzazione di studi di fattibilità e di programmi di formazione e di assistenza tecnica, per la realizzazione di strutture commerciali permanenti nei Paesi extra Ue e per l’agevolazione degli investimenti e dei crediti all’esportazione.
Il modello industriale italiano è caratterizzato da reti di piccole e medie imprese che hanno reso possibile, grazie a peculiari processi di produzione e di personalizzazione del prodotto, l’affermazione del made in Italy sui mercati internazionali. «Nel corso dei 18 anni di attività, visto il nostro lavoro svolto in gran parte a fianco delle pmi - ha commentato l’amministratore delegato di Simest, Massimo D’Aiuto - abbiamo maturato una lunga esperienza nell’assistenza per la valutazione tecnico-finanziaria di specifiche aree industriali di interesse. Tutto ciò al fine di agevolare lo sviluppo di aggregazioni di imprese promuovendo soluzioni strutturate ad hoc, come per esempio parchi industriali, nonché di assistere le imprese italiane nello sviluppo di filiere produttive e sviluppare soluzioni di logistica integrata in un’ottica di massima efficienza ed efficacia».
A tutto il 2008, Simest ha deliberato 988 progetti di partecipazione in società all’estero con un impegno di 950 milioni di euro. I progetti a valere sul Fondo di venture capital, attivo dal 2004, invece sono stati 272. Infine, per quanto riguarda gli incentivi alle imprese, sempre a tutto il 2008, i progetti sono stati oltre 3.950.