Il sindaco Veltroni vuol far l’hollywoodiano

«Sono contento di non aver dovuto spiegare cos’è la Festa di Roma. Chiederò di ripristinare il volo diretto tra la capitale italiana e quella del cinema»

da Los Angeles

Los Angeles e Roma sono più vicine. Il sindaco di Roma Walter Veltroni ha firmato un accordo di cooperazione cinematografica, culturale, turistica, economica, commerciale e scientifica con il suo omologo Antonio Villaraigosa, il primo sindaco di origini messicane di una metropoli americana, nonché stella nascente del partito democratico.
Martedì Veltroni, grande appassionato di basket, ha assistito alla partita dei Lakers contro i Knicks, e si è intrattenuto con Kobe Bryant che parla perfettamente italiano avendo vissuto otto anni nel nostro paese quando suo padre Joe militava nel campionato italiano. Veltroni desidera portare nuovamente a Roma una squadra dell'Nba, dopo il successo della visita dei Phoenix Suns lo scorso ottobre. «Vogliamo invitare la città a non avere una cultura sportiva monodisciplinare», ha detto Veltroni.
Ma Los Angeles è soprattutto Hollywood, e Veltroni si è trasformato in ambasciatore per la Festa del Cinema, visitando studios, agenti, e addetti stampa delle grandi star. Con l’obiettivo evidente di tessere rapporti utili a guadagnare il primato nella piccola «guerra dei festival» italiani. «Quello che mi ha fatto piacere», ha gongolato, giulivo, «è il fatto che non ho dovuto spiegare cosa fosse la Festa di Roma. Gli studios e gli addetti ai lavori sono entusiasti del fatto che è una festa popolare in un contesto cittadino, non un festival, e che nel contempo ci sia la possibilità di fare business. Anche l'organizzazione è stata lodata: un gran risultato per una manifestazione alla prima edizione. Sono sicuro che riusciremo a mantenere alto il livello di pellicole ed invitati anche quest'anno» ha garantito, carico di ottimismo. Un'affermazione condivisa dal decano degli italiani di Hollywood Dino de Laurentiis, secondo cui la Mecca del cinema ha avuto un colpo di fulmine per la Festa di Roma, che si è già ritagliata il suo spazio tra le maggiori manifestazioni cinematografiche mondiali. De Laurentiis ha offerto una cena in onore di Veltroni nella sua villa di Beverly Hills, a cui hanno presenziato cineasti americani ed italiani, tra cui gli attori John Savage e Raoul Bova, i registi Taylor Hackford e Gabriele Muccino, e il compositore Carlo Siliotto.
Veltroni ha sottolineato anche l'importanza dal punto di vista turistico di manifestazioni come la Festa del Cinema, le notti bianche, i concerti al Colosseo.
Il solo cruccio? La mancanza da alcuni anni di un volo diretto tra Los Angeles e l'Italia. «Chiederemo ad Alitalia o a uno dei suoi partner di ripristinare un volo Los Angeles-Roma o Los Angeles-Milano-Roma in occasione della prossima Festa del Cinema. Con la speranza che questa rotta possa nuovamente diventare regolare».