Siria, ancora repressione su Latakia: 30 morti Esodo palestinese: oltre 5mila persone in fuga

Sono una trentina le persone rimaste
uccise nell’offensiva lanciata sabato dalle forze di sicurezza
siriane sulla città portuale di Latakia, dove il giorno
precedente si era svolta una nuova manifestazione di massa contro
il regime del presidente Bashar al Assad

Latakia - Sono una trentina le persone rimaste uccise nell’offensiva lanciata sabato dalle forze di sicurezza siriane sulla città portuale di Latakia, dove il giorno precedente si era svolta una nuova manifestazione di massa contro il regime del presidente Bashar al Assad.

Ancora repressione in Siria Per la prima volta dallo scorso marzo, da quando è iniziata la sanguinosa repressione contro gli oppositori, il regime di Damasco ha impiegato le navi da guerra per bombardare i manifestanti anti-Assad. Intanto più di 5mila palestinesi sono fuggiti nelle ultime ore dal campo profughi di Ramel, situato nell’area del porto di Latakia, a seguito dei bombardamenti delle forze siriane. Lo ha detto alla Bbc Christopher Gunness. "Non abbiamo idea di dova questa gente si trovi ora, non sappiamo quanti di loro sono rimasti feriti, non sappiamo se ci siano morti, anziani, donne, bambini". Il regime di Damasco ha detto che l’offensiva è condotta contro gruppi terroristici attivi nella cittadina. Finora, in cinque mesi, sono oltre 1.700 le vittime della repressione, secondo un bilancio fornito da una ong siriana.