Siria, le forze di Assad sparano ancora sui civili

Nuova offensiva dell’esercito siriano ad Hama, dove i carri armati hanno occupato la piazza
centrale della città nel quarto giorno di attacchi<br />

Damasco - Il regime di Bashar Assad non ha la benché minima intenzione di fare passi indietro. Va avanti a ritmo spedito, quindi, la dura repressione scattata domenica contro i manifestanti filo-democratici, la cui rivolta è ormai arrivata al quinto mese. Sono almeno tre, nella città di Hama, i carri armati entrati nella centrale piazza Assi, affollata da centinaia di migliaia di dimostranti anti-regime. E secondo alcuni testimoni le forze di sicurezza avrebbero sparato contro i civili. Obiettivo dell’intervento armato, stando all’emittente al-Arabiya, sarebbe impedire alla popolazione di lasciare la città per sfuggire alle violenze. Tutte le linee di comunicazioni sono state poi interrotte.

Nuovi spari sui civili Secondo alcune testimonianze locali, rilanciate dal quotidiano britannico "Guardian", i tank hanno bombardato pesantemente alcune case e ci sono pesanti scontri a fuoco per le strade. Il governo di Damasco viene accusato di voler approfittare della distrazione internazionale per l’avvio del processo all’ex presidente egiziano Mubarak per continuare nei suoi raid contro la popolazione di Hama iniziato domenica. È attesa per oggi un’ulteriore sedura del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per valutare se intraprendere azioni contro il regime di Assad, impegnato da marzo nel reprimere nel sangue la rivolta.