La Siria snobba la Clinton: "Teheran ha scopi pacifici, vada avanti col nucleare"

Bilaterale tra Siria e Iran. Bashar al
Assad: "Teheran ha il diritto di
proseguire il suo programma di arricchimento dell’uranio per
scopi pacifici". La Clinton avvisa Damasco: "Prendete le distanze"

Damasco - "L’Iran ha il diritto di proseguire il suo programma di arricchimento dell’uranio per scopi pacifici". La presa di posizione del presidente siriano Bashar al Assad è netta e prende le difese della politica energetica portata avanti dal presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad. L'annuncio al termine del bilaterale tra i due Paesi, non molti giorni dopo che il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, aveva esortato Damasco a "prendere le distanze" dall’Iran. Il ministro degli esteri siriano aveva già detto che Damasco s’impegnerà in un "dialogo costruttivo" tra l'Iran e gli Stati Uniti per un accordo, ribadendo il proprio no a nuove sanzioni.

La Siria contro il "colonialismo" Usa "Vietare lo sviluppo del programma nucleare iraniano è una nuova forma di colonialismo nella regione". È quanto ha affermato il presidente siriano, Bashar al-Assad, nel corso di una conferenza stampa tenuta oggi a Damasco. Assad ha parlato ai giornalisti accanto al presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, giunto oggi in Siria in visita ufficiale. "Abbiamo firmato diversi accordi bilaterali molto importanti - ha spiegato il presidente siriano - In particolare abbiamo sottoscritto un accordo che permette ai cittadini dei due paesi di muoversi senza bisogno dei visti d’ingresso". Assad ha agginuto poi di aver discusso con il capo di stato iraniano "delle recenti evoluzioni in Iraq e di quanto accade in Palestina". Ha quindi sostenuto la legittimità del programma nucleare iraniano avvertendo che "ciò che vogliono fare con l’Iran lo faranno anche con gli altri paesi" della regione.

L'alleanza contro Israele "Se l’entità sionista ripeterà gli errori commessi in passato, la Siria e l’Iran saranno pronti ad affrontarla", ha affermato il presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, invitando Israele a non deve ripetere gli errori del passato: "Deve capire che vanno riconosciuti i diritti dei popoli della regione". Ahmadinejad ha inoltre accusato gli Stati Uniti di "voler creare un grande Medio Oriente con un grande stato sionista". L’obiettivo del presidente iraniano invece è "creare un nuovo Medio Oriente, senza il sionismo e senza stati tiranni". E ha ribadito che su questo tema "gli Stati Uniti hanno fallito nel tentativo di dominare la regione". A proposito della presenza americana in Iraq, ha aggiunto che "i nostri popoli odiano la presenza di stranieri e questi devono subito lasciare la regione". Ahmadinejad ha ribadito inoltre che "Israele sta andando verso la sua dissoluzione perchè è arrivato a un vicolo cieco" e ha aggiunto che "dobbiamo sempre essere pronti a subire un attacco da parte loro, ma non solo a parole". Il presidente iraniano ha anche ricordato che in questi giorni si celebra la ricorrenza della nascita di Maometto, ribadendo "l’importanza dell’unità dei popoli musulmani. Non ci sono differenze tra di noi e la Siria e noi ci consideriamo un solo popolo. Tutte le divisioni a cui assistiamo vengono imposte dall’estero".