Siria, tam-tam su Facebook: in piazza contro Assad

Un gruppo del social
network, che ha già riunito più di 7800 membri, ha lanciato un
appello a manifestare venerdi pomeriggio, dopo la preghiera, sotto lo slogan "La Rivoluzione siriana 2011"

Damasco - L'appuntamento, lanciato su Facebook, è per il 5 febbraio. Il nome è lo stesso dell'Egitto: "Giornata della rabbia". Nel mirino stavolta c'è un altro capo di Stato: si tratta di Bashar al Assad, che guida la Siria dal luglio 2000. Il tam-tam della rivolta in Siria invita a scendere in piazza contro il regime. Un gruppo ad hoc sul social network, lanciato oggi, ha già riunito più di 7800 membri: l'invito, rivolto ai giovani, è quello di manifestare sotto lo slogan "La Rivoluzione siriana 2011". L'appuntamento è per venerdì pomeriggio, dopo la preghiera. Il gruppo invita alla "prima giornata di collera del popolo e alla ribellione civile in tutte le città del Paese".

Come in Tunisia e in Egitto "Voi - si legge nel comunicato - rassomigliate ai giovani di Tunisia e d’Egitto. Non vogliamo una rivoluzione violenta bensì una sollevazione pacifica, vogliamo alzare la voce in maniera civile e pacifica per esprimere le nostre opinioni e garantire la Costituzione". E ancora, rivolti direttamente al presidente siriano Bachar al-Assad: "Non bisogna accettare l’ingiustizia. Non siamo contro le persone ma contro la monocrazia, la corruzione e la tirannia e il fatto che la tua famiglia e i tuoi familiari si siano accaparrati tutte le richezze".

Sito bloccato dalle autorità Facebook in Siria è stato già bloccato dalle autorità, ma gli internauti sono riusciti ugualmente a entrare attraverso alcuni programmi che permettono di bypassare i blocchi. Sempre oggi un altro gruppo ha chiamato un sit-in giovedì alle 15 davanti al parlamento di Damasco "in solidarietà agli studenti, agli impiegati, ai disoccupati e ai pensionati senza una lira". E altri gruppi di opposizione al governo del presidente Bashir el Assad ieri avevano convocato via Facebook una grande manifestazione di protesta sabato a Damasco, Aleppo ed in altre città.