La Siria verso l'amnistia:ecco la mossa di Assadper placare le proteste

Per cercare di placare la rivolta nel Paese il presidente siriano Bashar al Assad ha decretato una amnistia per tutti i reati commessi durante le proteste

Il presidente siriano Bashar al Assad ha decretato una amnistia per tutti i reati commessi durante le proteste degli ultimi dieci mesi. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa ufficiale Sana, l'amnistia riguarderebbe "tutti i reati commessi negli eventi che si sono succeduti tra il 15 marzo 2011 e il 15 gennaio 2012".

L'amnistia generale non sarebbe il primo provvedimento di clemenza annunciato dal regime di Assad per cercare di placare la rivolta nel Paese e le polemiche mosse dalle istituzioni internazionali. Già a novembre il governo aveva, infatti, annunciato la liberazione dei 4mila detenuti che "non hanno le mani sporche di sangue" e aveva anche promesso una amnistia per i possessori di pistole che le avessero consegnate alle autorità entro otto giorni. Il 31 maggio Assad aveva, quindi, proclamato una amnistia per tutti i detenuti politici, compresi i membri della Fratellanza musulmana. Infine, il 21 giugno aveva proclamato un’amnistia per tutti i reati commessi fino al giorno prima.

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