Smart ForTwo sempre più «verde» ed economica

La piccola di casa Mercedes sta per presentarsi nella versione «Micro hybride drive» con funzione di Start-Stop I programmi ecologici della casa guardano a elettricità e idrogeno

da Londra

Smart sempre più verde. A fine anno arriverà la versione Micro hybride drive della ForTwo con funzione di Start-Stop. Disponibile nelle versioni benzina Cabrio e Coupé e negli allestimenti Pure, Pulse e Passion, integra la tecnologia Start-Stop per spegnere il motore quando si preme sul freno per fermarsi e lo fa ripartire appena si accelera. Su percorso urbano si possono tagliare i consumi dall’8 al 13% (con traffico intenso), passando da 4,7 litri (per 100 km) di carburante a 4,3.
Le emissioni di CO2 scendono da 112 grammi a 103 per chilometro. Il sistema ha alla base un generatore con la doppia funzione di alimentare il sistema elettrico e quello di avviamento. In una frazione di secondo, quando si toglie il piede dal freno si riavvia la combustione e il motore riparte.
Questa nuova produzione si affianca alla versione ibrida (benzina/elettrica) e a quella elettrica per ribadire la vocazione ecologica di Smart che si colloca come l’auto meno inquinante nelle sua categoria (88 grammi per chilometro di emissioni di anidride carbonica, che scendono a 77 nella versione ibrida). E già si azzardano previsioni per il 2012-2015 per il motore a idrogeno, su cui Smart (gruppo Mercedes) sta lavorando con Gm e Bmw. «Dateci qualche anno e avremo l’auto elettrica sul mercato - spiega Anders Sundt-Jensen, vicepresidente marketing e vendite di Smart -: la ForTwo elettrica per ora è molto costosa, al contrario della Micro hybride drive. Il prezzo è dovuto all’alto contenuto tecnologico e alle economie di scala non ancora realizzate. Quando la produzione entrerà a regime e i costi della tecnologia si abbasseranno, diminuirà anche il prezzo. La domanda potenziale si aggirerà, secondo noi, intorno ai 20mila pezzi. A richiedere le elettriche saranno soprattutto le amministrazioni pubbliche, che già cominciano a inserire nelle loro flotte mezzi a basso impatto ambientale. Non le venderemo ma le daremo in leasing, che non sarà economico, ma la spesa si ammortizzerà perché sarà inclusa la manutenzione. Le richieste sono venute dal governo britannico e stiamo sperimentando i prototipi nella città di Londra, ma già abbiamo in programma di testarle in un’altra metropoli europea. Inoltre, qui a Londra abbiamo il nostro partner tecnologico che ci consente di avere un contatto diretto e costante con questa particolare realtà».
La versione elettrica della Smart raggiungerà i 112 chilometri orari, consumando in media 12 kW per 100 chilometri, con un’accelerazione da 0 a 60 pari a quella di una benzina e un’autonomia di 115 chilometri.
La batteria dura fino a 10 anni e richiede 8 ore per la ricarica totale.