Smau, Ibm rivoluziona pianificazione delle pmi

Il vicepresidente Angeleri guida <em>ilGiornale.it</em> in <em>Smart Business</em>, il nuovo sistema presentato allo Smau e rivolto alle pmi italiane

Milano - Entro il 2013 le piccole e medie imprese spenderanno, a livello mondiale, 674 miliardi di dollari per acquisire soluzioni informatiche. In Italia, in particolare, il 99% delle imprese è di piccole e medie dimensioni e cerca soluzioni enterprise resource planning (erp) per migliorare l'efficienza, stabilire un migliore collegamento con i clienti e prevedere e rispondere alle tendenze del mercato. Proprio per venire incontro alle pmi italiane, Ibm ha presentato oggi allo Smau Smart Business: una grande opportunità per quelle imprese che, senza grandi investimenti, possono utilizzare le più moderne soluzioni tecnologhe indispensabili per la crescita del business e raggiungere l'eccellenza nel proprio ambito.

Secondo recenti studi svolti dalla stessa Ibm, si nota come le imprese tendano a investire in soluzioni facili da acquistare e installare. Da qui la necessità di funzionalità automatizzate pre-integrate che liberano personale e risorse e che comprendono l'assistenza e il supporto di un fornitore fidato. Ibm Smart Business sarà, quindi, presente in Italia a partire da 19 euro proponendo di aiutare le pmi fornendo un'IT pronta per l'uso, facile da adottare, gestire e far evolvere. "Finalmente le pmi possono godere di tutti i vantaggi della tecnologia senza proccuparsi della sua gestione - spiega Franco Angeleri, vice president general nusiness di Ibm Italia - puntando sull'affidabilità di Ibm e sulla competenza dei suoi partner".

Vicepresidente Angeleri, quali sono i vantaggi della soluzione Smart Business e perché quest'investimento sul mercato italiano?
"L'Italia ha un mercato avanzato dal momento che, sul nostro territorio, vi è un numero di pmi molto più forte rispetto agli altri Paesi. Così, quando la corporation ha dovuto decidere dove andare a implementare un pilot, hanno naturalmente scelto questa direzione. Non solo. L'Italia è un terreno florido anche perché, quando vent'anni fa ha annunciato l'S400 con soluzione integrata, si è creato un ecosistema particolarmente favorevole. Insomma c'era la geografia e c'erano già le soluzioni. Oggi avevamo bisogno di fare un passaggio ulteriore."

Quali sono le differenze con il mercato europeo?
"L'Italia è caratterizzata da questa polverizzazione che è stata la nostra forza fino a pochi anni fa. Oggi, però, costituisce uno degli elementi che non ci aiutano in modo particolare a primeggiare. Al giorno d'oggi molte pmi sono obbligate a pensare in grande. Molte di queste hanno saputo essere innovative in molti settori, e in altri no. La potenzialità c'è - ed è enorme - in termini di progresso e della capacità dell'informatica ST di essere un fattore competitivo e un enabler dell'innovazione e della crescita."

Ibm punta su innovazione e rilancio. Quale significato hanno queste due parole in un periodo di forte crisi economica?
"Ibm vuole spingere le imprese a ripensare di avere la capacità di cambiare il modo in cui si pensano le cose. In realtà, la parte più forte di questa innovazione è il modo in cui si fanno le cose: in molti casi, infatti, si è bravi a ridisegnare le cose, ma siamo meno bravi a chiudere il ciclo in termini di realizzazione, nel senso di avere prodotti fatti con queste idee."