Smog, oggi ferme le auto con targa pari

Patricia Tagliaferri

Sempre più difficile. Per muoversi in città, ormai, serve il calendario delle restrizioni: oggi sì, domani no, dopodomani chi lo sa. Ecco dunque i romani, stamattina, fare i conti con il primo di una lunga serie di giovedì a targhe alterne. Tocca alle pari fermarsi per prime, dalle 15 alle 21. Una fascia oraria nuova rispetto allo scorso anno, quando la circolazione tornava alla normalità alle 19. Due ore in più, dunque, che complicano ulteriormente la vita a chi non può fare a meno di prendere la macchina, anche se il trasporto pubblico verrà intensificato. Il pacchetto di misure di emergenza disposto dal Campidoglio per combattere l’inquinamento non si ferma qui. Oggi, oltre ai veicoli con l’ultimo numero di targa pari, anche quelli più inquinanti (non catalizzati e vecchi diesel) dovranno rimanere in garage per il settimo giorno consecutivo dalle 7.30 alle 21. Nella Ztl, poi, sempre dalle 7.30 alle 21, il divieto di circolazione riguarderà anche moto e motorini euro zero.
Le polveri sottili, del resto, non accennano a calare: il limite previsto dalla normativa di 50 microgrammi per metrocubo è regolarmente superato da giorni. Ieri Arenula segnava 80, Preneste 79, Francia 82, Fermi 78, Magna Grecia 85, Cinecittà 63, Villa Ada 67. Valori allarmanti, che hanno fatto correre il Campidoglio ai ripari. La settimana si chiuderà in bellezza con una domenica di blocco totale del traffico, scooter compresi (dalle 10 alle 18), sempre all’interno della fascia verde. Soltanto i proprietari delle auto «Euro 4», e i rappresentanti delle categorie escluse dal provvedimento, potranno infischiarsene dei divieti e godersi la città libera dal traffico. Le misure antismog disposte dal Campidoglio non suscitano simpatie. Sono in molti a considerarle insufficienti se non inutili. Il consigliere comunale di An Luca Malcotti parla di «provvedimento odioso». «Risulta praticamente inaccettabile il prolungamento dell’orario dalle ore 19 dello scorso anno alle 21 di quest’anno - dice -. In questo modo si mette in seria difficoltà il mondo degli impiegati, dei pendolari ed in particolare quello delle donne lavoratrici che nel 2005 potevano rimanere un’ora più in ufficio e poi tornare a casa; domani (oggi, ndr) saranno bloccati tutti quanti fino alle nove di sera». La pensa così anche Fabio Sabbatani Schiuma, vicepresidente del Consiglio comunale. «La capitale - denuncia - diventa sempre più invivibile e proibitiva. Non solo i romani non possono più utilizzare liberamente la propria auto, ma sono obbligati anche a prolungare l’orario di lavoro o ad anticiparlo drasticamente per non restare intrappolati nell’assurda forbice oraria 15-21 delle targhe alterne. I romani coinvolti non saranno neanche più liberi di cenare a casa al solito orario». Contro le targhe alterne si scaglia anche il coordinatore di Forza Italia del XVII municipio Luca Aubert: «Un efficace piano di tutela della salute si realizza soltanto con durature politiche strutturali per ridurre il traffico circolante, mentre attualmente poco o nulla è stato realizzato in questo senso nella nostra città».