Sollievo Parma, rabbia Lazio

Il pareggio di Corradi scatena le proteste dei romani

Paolo Emilio Pacciani

da Parma

Se c'è qualcuno che può recriminare sul pareggio del Tardini, questi sono sicuramente i biancazzurri romani, che dal confronto con il Parma escono con la consapevolezza di aver costruito molto ma anche sciupato molto. E devono, soprattutto, cospargersi il capo di cenere per come hanno servito su un piatto d'argento il gol dell'1-1 ai crociati di Mario Beretta. Se infatti la Lazio ha capitalizzato una situazione estremamente fortunosa per passare in vantaggio dopo appena 6 minuti (un tiro sbilenco di Oddo è finito sui piedi di Rocchi, sul filo del fuorigioco, che si è trovato a tu per tu con Guardalben e lo ha battuto), a permettere al Parma di rimettere tutto in parità è stata un'incertezza collettiva dei romani, complice un grave errore di Titomanlio. Sul lancio di Grella per Marchionni, nel finale del primo tempo, infatti, il guardalinee sventola vistosamente la posizione irregolare di Corradi, ma è bravissimo Dondarini a non assecondare il collaboratore facendo segno ai giocatori di proseguire. Tratti in inganno dalla bandiera, i laziali si sono invece fermati in blocco nonostante non ci fosse stato nessun fischio, e Marchionni ha potuto servire Corradi (rientrato nel frattempo in gioco) che ha infilato la porta ormai sguarnita.