Solo meno della metà degli edifici ha il certificato di agibilità statica

Istituti vecchi e privi di manutenzione soprattutto a Roma

A volte sorgono a meno di 60 metri da una pompa di benzina. Altre volte bastano due gocce di pioggia a mandarle in tilt. Una pagella piena di pessimi voti quella delle scuole nel Lazio. Vecchi, sporchi e malandati, metà degli edifici. Seicentottanta istituti (il 46,8 per cento del totale) sono stati costruiti oltre trent’anni fa, eppure solo 194 (il 13,28 per cento) hanno goduto di interventi di manutenzione negli ultimi cinque anni. E sulla sicurezza c’è poco da stare allegri: solo il 47,98 per cento degli stabili possiede il certificato di agibilità statica. I dati sono di Legambiente Lazio, a margine del dossier Ecosistema Scuole 2008 nazionale. Un quadro a tinte fosche, una catena di numeri negativi, che fa a pugni con la visione in rosa della Provincia, che ha in carico la maggior parte delle superiori del Lazio, e dell’assessore Daniela Monteforte. Ma i dati sono inoppugnabili. Scuole elementari e medie (competenza esclusiva dei comuni) e superiori, lo scenario complessivo non muta: su 1.493 edifici solo 773 sono stati costruiti dopo il 1974 (anno in cui la legge ha stabilito i criteri di edilizia antisismica); e solo 68 (il 4,68 per cento) dopo il 1990. L’11 per cento risale invece a prima della seconda guerra mondiale.
Nonostante la vetustà degli stabili, però, nel Lazio solo 1 scuola su 10 è stata oggetto di manutenzione straordinaria negli ultimi cinque anni. Se la cava la provincia di Latina con il 66,2 per cento di edifici ristrutturati. Così così vanno Rieti (36,8 per cento) e Frosinone (35,3 per cento). Decisamente male, invece, proprio la provincia di Roma, quella più ricca di scuole, ferma a un più che modesto 9,7 per cento. Considerato che si parla di lavori nell’arco di un quinquennio, la Monteforte e i comuni della provincia fanno qualche spicciolo di manutenzione solo in un 2 per cento di scuole all’anno. «Preoccupa inoltre - lamenta Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio - che Roma (e Viterbo) non forniscano il numero di edifici che richiedono urgenti interventi di manutenzione. La percentuale si attesta al 5,3 per cento a Rieti, al 14,7 per cento a Frosinone, al 26,5 per cento a Latina». Da Roma, invece, solo silenzio.
Quanto alla sicurezza, luci (poche) e ombre (molte). Solo il 74,21 per cento delle scuole del Lazio ha il certificato di prevenzione incendi. Il che significa che una su 4 è a rischio in caso di cortocircuiti accidentali o sovraccarichi. Tanto più che nel 25 per cento delle scuole gli impianti elettrici non sono neppure a norma: fili scoperti qua e là, plafoniere esposte alla pioggia, impianti vecchi e obsoleti. Va un po’ meglio sul fronte delle uscite anti-panico (presenti nel 76 per cento dei casi), delle scale di sicurezza (71 per cento) e delle esercitazioni di evacuazione (74 per cento). Male, decisamente, invece la sicurezza dei fabbricati: solo metà delle scuole, come visto, possiede il certificato di agibilità statica. Il 10 per cento sorge a meno di 60 metri da distributori di benzina. Appena il 3,5 per cento ha fatto negli ultimi 2 anni interventi di bonifica dell’amianto, fuorilegge dal ’90 .