Solo Di Natale e Felipe non sbagliano

Roberto Zanitti

da Udine

C’è sempre una prima volta: dopo averla malmenata in sette occasioni su otto, Alberto Zaccheroni subisce la vendetta della «sua» Udinese. Il Torino non sbanca il «Friuli» da 22 anni e interrompe la striscia realizzativa lunga 17 gare. Partita con tante, troppe incertezze. «Abbiamo pagato gli errori in fase di disimpegno - conferma l’Alberto da Meldola - l’Udinese ha vinto perché ha sbagliato meno di noi».
Dieci minuti e il match si accende: il Toro sfiora la rete con una conclusione mancina di Fiore; risponde l’Udinese, sinistro di Asamoah di poco a lato. Al 18’ il palo nega a Barone, in agguato nei pressi di De Sanctis, la gioia della prima soddisfazione in granata. Fioccano le chance per gli ospiti: contropiede vertiginoso orchestrato da Rosina e Fiore, Abbruscato manca di pochissimo il bersaglio. Ma, come spesso capita, la squadra che meno merita passa: Di Natale ci mette il destro, Abbiati una buona dose di incertezza e il vantaggio friulano è confezionato. Sbanda la difesa granata e Felipe fallisce il raddoppio: gran assist dell’intraprendente Asamoah, ma il virtuoso difensore brasiliano ciabatta sui cartelloni pubblicitari. Lo stesso prova a risolvere in proprio: ma conclude maldestramente alto.
Zaccheroni avvicenda Lazetic con Gallo e Rosina con Stellone che sfiora il pareggio. Passano però pochi attimi e l’Udinese raddoppia: Di Natale pennella per Felipe che, di prima intenzione, in mezza rovesciata, buca Abbiati. Una magia da attaccante di razza. Ultima mossa granata Muzzi, ma è Emerenko che si lascia ipnotizzare da Abbiati.