Sono Londra, Parigi e Hong Kong le regine del traffico aereo

Il rapporto dell'Associazione Internazionale degli Aeroporti Civili stila la classifica 2010 dei dieci scali più importanti per numero di passeggeri internazionali. Nella top ten entra il nordcoreano Incheon. Forte accelerazione del Brasile che nella graduatoria degli scali in maggiore crescita piazza tre suoi aeroporti.

Sono tre le città regine del traffico aereo: Londra, Parigi e Hong Kong. A rivelarlo il report annuale dell'Aci, l'Associazione Internazionale degli Aeroporti Civli che ha stilato la classifica in termini di traffico internazionale passeggeri per il 2010. In base a questo rapporto il numero dei passeggeri a livello mondiale è aumentato del 6,6% nel 2010 toccando quota 5,04 miliardi, con il traffico interno aumentato del 5,8% e quello internazionale del 7,7%.
L'aeroporto londinese di Heathrow rimane il più «frequentato» del mondo, con circa 60 milioni di passeggeri internazionali. Ma il grande protagonista dell'ultima stagione è sicuramente lo scalo sudcoreano di Incheon, entrato di prepotenza nella top ten del 2010. Uscita Madrid, Incheon è salito fino all'ottavo posto e Tokyo è sceso al nono. Nella classifica figurano anche Dubai al quarto posto; Francoforte al quinto; Amsterdam al sesto; Singapore al settimo; Tokyo al nono e Bangkok al decimo.
La classifica cambia, con una forte prevalenza statunitense, se si considera la somma dei passeggeri nazionali e internazionali. Al primo posto balza l'aeroporto di Atlanta con 89,33 million di passeggeri, seguito da Pechino (73,94); Chicago (66,77); Londra (Heathrow) (65,88); Tokyo (Haneda) (64.21); Los Angeles (59,07); Parigi (58,16); Dallas (56,9); Francoforte (53); Denver (52,2). La classifica ha anche monitorato gli aeroporti che sono cresciuti più velocemente. Una graduatoria che comprende Istanbul al primo posto seguita dai brasiliani Campinas e Rio de Janeiro; dal belga Charleroi; da Mosca, Belo Horizonte, Bogotà, Mosca, Phuket, Shanghai e Muscat (Oman). E rappresenta un termometro interessante per misurare la crescita e l'attrattività di molti Paesi inondati dal benessere nell'ultimo decennio.