Sorpresa, un cartone batte i cinepanettoni

Nel primo round della sfida natalizia <em>Madagascar 2</em> surclassa <em>Natale
a Rio</em> con De Sica e Ghini Funzionano le saghe che divertono i bambini
e convincono anche i genitori con un messaggio morale

Roma - E meno male che era «uno zoo senza fantasia», come ha titolato il Corriere della Sera, stroncando il film per eccesso di «mercificazione» e calo di «creatività». A sorpresa Madagascar 2 s’è aggiudicato il primo week-end della battaglia natalizia 2008, scompaginando qualche previsione e imponendosi di slancio su Natale a Rio e Il cosmo sul comò. Non significa che alla fine dei giochi sarà primo. L’infilata di giorni festivi che ci attende (25-26-27-28 dicembre) di solito premia i cine-panettoni; e tuttavia anche i concorrenti, ufficiosamente, parlano di risultato «al di sopra delle aspettative», di «grande calamita», perfino di «elemento destabilizzante». Una pacchia per Dagospia, che si diverte a titolare il servizio sugli incassi: «Cartoonate in testa a De Laurentiis e De Sica».

Se le «cartoonate» avranno fatto male davvero lo sapremo attorno alla Befana. Ma intanto i dati Cinetel (avvertenza necessaria: i film ai primi tre posti sono usciti con più copie di quelle monitorate) dicono questo. Madagascar 2 di Eric Darnell & Tom McGrath si piazza al top: 4 milioni e 498mila euro, con 565 copie e una media a schermo, davvero ragguardevole, di 7.961 euro. Segue Natale a Rio di Neri Parenti: 3 milioni e 334mila euro, con 592 copie e una media di 5.641 euro. Terzo, Il cosmo sul comò di Marcello Cesena: 2 milioni e 389mila euro, con 479 copie e una media di 4.989 euro. Seguono, nella graduatoria settimanale, il romantico Come un uragano, il catastrofico Ultimatum alla terra, il drammatico Come Dio comanda, il fantascientifico Ember...

È l’americana Universal la prima (e unica) a farsi viva, di prima mattina, con un trionfale comunicato che recita: «Il film d’animazione Madagascar 2 vince la sfida del primo week-end sbaragliando la concorrenza e incassando addirittura quasi il doppio di Aldo, Giovanni e Giacomo». Tra domani e dopo le copie saliranno a 700, contro le 840 di Natale a Rio e le 520 di Il cosmo sul comò. Naturalmente, non v’erano dubbi sulla capacità di richiamo popolare del sequel che solo negli Stati Uniti ha incassato la bellezza di 169 milioni di dollari (63 nei primi tre giorni). Ma certo il lusinghiero risultato italiano fa riflettere. Evidentemente le buffe avventure del leone Alex, della zebra Marty, della giraffa Melman, dell’ippopotamo Gloria, del lemure Julian e dell'invasato gruppetto di pinguini costituiscono un mix perfetto di divertimento con morale incorporata. I più piccoli acclamano, i più grandi non disdegnano. Del resto, non è una novità: la Dreamworks da tempo ha saputo specializzarsi in questo tipo di operazioni transgenerazionali, come attesta il successo della saga Shrek, così ricca di citazioni, riflessioni e riferimenti.

Intanto, l’uscita dei tre film più gettonati (più altri titoli sparsi) ha sortito l’effetto positivo di raddoppiare gli incassi rispetto alla settimana scorsa: da 6 milioni e 843mila euro a 13 e rotti. Dato ancor più confortante: l’anno scorso, nel week-end corrispettivo, l'incasso totale s'era attestato attorno agli 11 milioni. L'incremento è del 20 per cento, anche se bisogna ricordare due cose: sia Natale in crociera sia Una moglie bellissima avevano debuttato il 14 dicembre, con un forte anticipo; e soprattutto La bussola d'oro non poteva competere con un corazzata del calibro di Madagascar 2.
Non di meno, la partita natalizia resta aperta. Dalla Medusa fanno notare che mai un film di Aldo, Giovanni e Giacomo aveva aperto così bene, e alla Filmauro ostentano tranquillità sull’appeal popolare di Natale a Rio. Che abbia ragione Christian De Sica?

«Drammaturgicamente i film di Natale spesso sono ordinari, a volte ripetitivi, orgogliosamente grossolani. Sono semplici, ma non disonesti».