Spagna, paralisi nei cieli: scende in campo l'esercito Normalità entro le 48 ore

Traffico aereo paralizzato in
tutta la Spagna per due giorni: il governo mette in campo l'esercito e riesce a far rientrare l'emergenza. A terra almeno 600mila persone. Ora ci vorranno altri due giorni per tornare alla normalità

Madrid - Dopo due giorni di caos solo l'intervento dell'esercito e lo stato d'allarme hanno potuto riportare la situzione fuori dal caos. Lo spazio aereo spagnolo è ora completamente riaperto". Il ministro dei Trasporti spagnolo, José Blanco, ha fatto sapere che ci vorranno tra le "24 e le 48 ore" per tornare alla normalità. Lo sciopero selvaggio dei controllori aerei stava paralizzando il Paese con ripercussioni in tutta Europa e Sudamerica. La protesta è iniziata ieri sera, alla vigilia di un lungo fine settimana di vacanza e ha lasciato a terra almeno 330mila persone.

Rientra lo sciopero "Comincia a tornare la normalità - ha detto Josè Blanco, ministro dei Lavori pubblici - in questo momento - ha proseguito - lo spazio aereo è totalmente aperto". I controllori di volo sono tornati a lavoro dopo che il premier Josè Luis Zapatero aveva proclamato lo stato di emergenza, misura senza precedenti da quando la Spagna è tornata alla democrazia. Il ritorno alla normalità, ha detto ancora Blanco, "sarà lento, ma praticamente tutti i controllori di volo sono tornati al loro posto di lavoro". Il ministro ha tuttavia esortato alla prudenza. "Per ora - ha avvertito - non è stato effettuato alcun volo, credo che inizieranno gradualmente, questo però non vuol dire che tutti partiranno oggi". Blanco ha usato parole dure nei confronti dei controllori di volo autori dello sciopero selvaggio. "E' un ricatto - ha detto - senza precedenti nella democrazia". Colpiti dall’agitazione e dalla conseguente chiusura dello spazio aereo spagnolo sono stati 600mila passeggeri.

I disagi anche in Italia Sono decine, anche negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, i passeggeri in partenza per la Spagna rimasti sorpresi e penalizzati a causa dell’improvviso sciopero selvaggio dei controllori di volo iberici. Le ripercussioni anche nei due scali romani sono ben marcate questa mattina: cancellati tre voli per Madrid (ed altri ritardati), due per Barcellona e uno per Siviglia. In arrivo, tre voli cancellati da Madrid e due da Barcellona, mentre altri accusano pesanti ritardi. Cancellati a Ciampino un volo per Madrid e per Santiago. Come conseguenza, al terminal 3, si è formato un lungo serpentone di passeggeri rimasti a terra, tra chi partiva per una vacanza o iberici che rientravano a casa, in fila davanti ai banchi delle compagnie Vueling e Iberia, in attesa di poter essere ora imbarcati sul primo volo utile e che la situazione negli aeroporti spagnoli ritorni progressivamente verso la normalità.

Alitalia cancella Alitalia ha cancellato tutti i voli della mattinata da e per la Spagna. Lo rende noto la compagnia aerea in seguito allo sciopero dei controllori di volo iberici che sta paralizzando il traffico aereo nazionale. Alitalia precisa tuttavia che, in attesa dell’evoluzione della situazione e delle iniziative del governo spagnolo, rimangono al momento previsti sei voli del pomeriggio e della serata. La compagnia è pronta e attrezzata per allestire voli straordinari in caso di riapertura del traffico aereo. Anche Air France, Klm, Thai Airways, EasyJet e Ryanair hanno oggi cancellato i voli.