Spalletti riporta la Roma nei quartieri alti

Giuseppe Messina

da Messina

La Roma ha controllato per quasi tutti i 90 minuti il Messina e con i gol di Mexes e Totti, uno per tempo, ha vinto la partita grazie anche al suo portiere brasiliano Doni, determinante in un paio di occasioni. La squadra di Mutti ha perso costantemente tutte le battaglie a centrocampo riuscendo ad essere pungente solo per una decina di minuti nella ripresa quando però era già sotto di un gol. Gli uomini di Spalletti, invece hanno disposto una ragnatela in campo in cui inevitabilmente sono finiti i giocatori di casa.
La prima rete della Roma è arrivata al 34' sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Mexes con una acrobatica deviazione ha reso inutile il tentativo di salvataggio di Coppola e la palla si è insaccata sotto la traversa. E al 40' i giallorossi hanno sfiorato il raddoppio con Mancini.
La ripresa è cominciata con i padroni di casa all'attacco nel tentativo di sfruttare il momento di stasi della Roma: hanno continuato a premere a testa bassa con Sculli e D'Agostino fino a costringere Doni a un duplice miracoloso intervento per neutralizzare due velenose soluzioni di D'Agostino e Aronica. Ma la vampata di orgoglio del Messina non è durata molto perché la Roma ha ripreso presto il controllo del campo e si è resa pericolosa con alcune punizioni concesse per falli su Totti e calciate dallo stesso giocatore. Alla mezz'ora ancora un grande duplice intervento di Doni prima su tiro di Donati e dopo su Di Napoli.
All’81’ è invece arrivato il capolavoro di Totti: il numero 10 romanista, da lontano, a conclusione di un'azione personale, ha preso bene la mira e con un gran tiro di rara precisione ha fatto fuori l'incolpevole Storari.