Renée Zellweger : "Le critiche per la chirurgia plastica mi rendono triste"

Criticata per il suo aspetto fisico, Renée Zellweger ora affronta con coscienza le accuse che ha ricevuto in passato, godendosi il ritrovato successo e la sua bellezza imperfetta

È stata assente per un lungo periodo dalle scene, poi grazie alla serie tv di Netflix, Renée Zellweger ha ritrovato il successo di un tempo. L’ex Bridget Jones ora sarà al cinema Judy Garland, il biopic che è stato dedicato al celebre americana. E in vista del suo grande ritorno al cinema, il New York Magazine ha dedicato una lunga intervista alla Zellweger. In questo contesto l’attrice è tornata a parlare delle critiche ricevute per il suo eccesso di botulino.

"Mi viene la nausea a rispondere sempre alla stessa domanda. Purtroppo il nostro aspetto è una caratterista fondamentale, è la nostra carta d’identità – esordisce -. E cambiare è un’implicazione da cui non sono riuscita a difendermi. Le critiche? Mi rendevano triste".

Per celebrare la rinascita di Renée Zellweger, il magazine americano, ha regalato all’attrice una copertina che esalta tutta la sua bellezza imperfetta. "Non devo essere bella per gli altri, la bellezza non è quella. È tutt’altro. E nessuno dovrebbe pensarla al mio stesso modo – continua-. Apprezzo la mia eccentricità, il mio miscuglio fuori fase, adoro le mie imperfezioni. Così posso essere me stessa". Ferita dai commenti ricevuti, l’attrice afferma che non si è sottoposta alla chirurgia per ritrovare il successo. "Non dovevo essere una donna diversa. Sono sempre stata una tipa da capelli arruffati e blu jeans. Se ho deciso di cambiare è stata solo una mia scelta. E poi perchè dovevo per forza allinearmi a un modello che non mi rappresentava?"