Morto Andrea Camilleri, inventore del commissario Montalbano

È morto oggi Andrea Camilleri, lo scrittore siciliano divenuto famoso per la collana di libri sulle avventure del commissario Montalbano

Il padre putativo del commissario Montalbano se n’è andato. Lo scrittore Andrea Camilleri è morto oggi all’età di 93 anni dopo aver trascorso l'ultimo periodo della sua vita ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Santo Spirito di Roma.

L'infanzia di Camilleri

“Diceva Montaigne che anche se sali sul più alto degli alberi, sempre il culo fai vedere”, aveva commentato in occasione della pubblicazione del suo centesimo libro lo scrittore siciliano, nato il 6 settembre 1925, a Porto Empedocle, la ‘Vigàta’ dei suoi romanzi. Il padre Giuseppe era ispettore del lavoro portuale, un fascista convinto che aveva fatto la marcia su Roma e svolgeva le funzioni di segretario del fascio nella sua città. “Prima di sposarlo, mia madre detestava mio padre. Ma cambiò subito idea sul suo conto. Scoprì un uomo leale, ironico, coraggioso, generoso. Insomma: Montalbano. È stata mia moglie, che l’ha conosciuto bene, a farmelo notare: “ 'Montalbano è per tre quarti tuo papà, e tu hai scritto una sua lunga biografia'. Ha ragione”, racconta lo scrittore che all’epoca era un giovane balilla.

Il trasferimento a Roma e l'ingresso in Rai

Camilleri, però, già nel 1942, ripudia il fascismo e diventa comunista. Nel 1947 pubblica racconti di terza pagina sui quotidiani L’Ora di Palermo e L’Italia socialista di Roma e alcune delle sue poesie vengono inserite da Giuseppe Ungaretti in un’antologia di poeti. Due anni dopo vince la borsa di studio per l'Accademia nazionale d'Arte drammatica e si trasferisce a Roma. In questi anni vince l’ambito premio Saint Vincent e si iscrive all’Università, alla facoltà di Lettere, ma non consegue la laurea. Viene espulso dal presidente dell’Accademia, Silvio D’Amico, per un episodio che ha sempre voluto tenere nascosto e, poi, va a lavorare all’Enciclopedia dello Spettacolo. Nel 1954 vince un concorso in Rai ma vi entra solo 3 anni dopo perché, dice lui, “è comunista”. A 33 anni, inizia la carriera di regista teatrale e televisivo e per la tivù di Stato si occupa della produzione di sceneggiati di successo come il Tenente Sheridan e Le indagini del Commissario Maigret.

“Ho lavorato per trent'anni in Rai. È un'azienda misteriosa dalla quale non riesci mai a liberarti. Vedere in difficoltà l'azienda dove hai lavorato per tanti anni, ti addolora e ti fa rabbia”, dirà Camilleri che, più volte, ha criticato la deriva commerciale della tivù di Stato che, secondo lui, ha abdicato al ruolo di servizio pubblico. Nel 1958 è il primo a portare in Italia il teatro dell'assurdo di Beckett con Finale di partita, prima al teatro dei Satiri di Roma e poi in televisione con Adolfo Celi e Renato Rascel. Dalla fine degli anni ’60 insegna, per dieci anni al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, mentre dal 1977 al 1997 torna, sempre come docente, all'Accademia nazionale d'Arte drammatica. Luca Zingaretti, che prima di interpretare il commissario Montalbano fu suo allievo, ricorda così quel periodo: “Si parlava un po’ di tutto. Era un eccezionale affabulatore, molto bravo a trovare il dettaglio originale nel gesto quotidiano. Magari ci inchiodava due ore sull’uomo che aveva appena visto prendere il cappuccino. Che poi è anche la grandezza del suo modo di scrivere”.

Il successo del Commissario Montalbano

Camilleri, però, inizialmente trova difficoltà ad affermarsi come scrittore. Il suo primo romanzo, Il Corso delle cose, è datato 1978 e viene rifiutato da ben dieci editori.“Alla fine ne feci una riduzione per uno sceneggiato televisivo e a quel punto un editore di libri a pagamento (la Lalli ndr) lo pubblicò in cambio di una pubblicità sui titoli di coda”, racconta. Dagli anni ’80 in poi, Camilleri non si ferma più: “Fu – spiega - come togliere un tappo. Scrissi immediatamente il secondo romanzo che inviai a Garzanti: Un filo di fumo. E poi un saggio, La strage dimenticata che Elvira Sellerio pubblicò. Da allora passarono otto anni senza che io scrivessi più nulla". Il successo letterario di Camilleri arriva solo nel 1994 quando pubblica La forma dell’acqua, primo libro giallo che vede come protagonista il commissario Montalbano. Nel 2016, con L’altro capo del filo, dedicato ancora una volta a Montalbano, ha raggiunto (e già superato) i 100 libri pubblicati e, solo per la Sellerio, ha venduto oltre 18 milioni di copie.

In poco tempo Montalbano è diventato un caso anche alla tivù, grazie all’attore Luca Zingaretti che, fisicamente, non ha nulla a che vedere con il commissario che interpreta. Camilleri rivela di non aver mai avuto un’idea precisa di quale aspetto potesse avere l’eroe dei suoi romanzi finché un incontro particolare gli dà la giusta illuminazione. “Avevo appuntamento a Cagliari con un professore di letteratura di quella università, Giuseppe Marci, che mi aveva invitato a chiudere un suo corso. Eravamo d’accordo che per farsi riconoscere avrebbe avuto con sé una copia del Birraio di Preston. Bene, sceso all’aeroporto ho avuto la sorpresa di imbattermi in Montalbano col Birraio sottobraccio. Era proprio lui. Lo scrissi a Carlo Esposti, il produttore della serie tv: peccato che un attore così somigliante non esista”, confessa sconsolato lo scrittore siciliano. Camilleri, parlando del possibile epilogo dell'epopea di Montalbano, in una recente intervista ha rivelato:"MHo scritto la fine dieci anni fa, ho trovato la soluzione che mi piaceva e l'ho scritta di getto, non si sa mai se poi arriva l'Alzheimer. Montalbano non morirà. Nessuna autopsia. Ma non potrà sbucare da nessun'altra parte... Se ne andrà, sparirà ma senza morire".

L'impegno politico di Camilleri

Camilleri, negli ultimi della sua vita, accresce il suo impegno politica a sinistra. Nel 2008 partecipa manifestazione "No Cav Day", organizzata dai girotondi a piazza Navona e, dopo le Politiche del 2013, lancia una raccolta firme per impedire a Berlusconi di entrare in Senato. L’anno successivo manifesta la volontà di candidarsi alle Europee con la lista Tsipras ma, poi, ritira la sua candidatura per dissidi interni. Tali e tante sono le critiche che lo scrittore siciliano rivolge al fondatore di Forza Italia che Berlusconi una volta sbotta dicendo: “Egregio signor Andrea Camilleri, perché lo ha fatto? Perché non si è accontentato della fama travolgente che sta gratificando la sua opera letteraria, dei suoi deliziosi gialli che fanno la fortuna degli editori che li pubblicano per guadagnarci soldi a palate?”.

Commenti
Ritratto di No_sinistri

No_sinistri

Mer, 17/07/2019 - 09:13

R.I.P.

buonaparte

Mer, 17/07/2019 - 09:38

il pd ha messo le bandiere a mezza asta. negli ultimi anni si è messo al servizio del pd in modo spudorato mettendo in bocca al commissario frasi del tipo; con i barconi non vengono terroristi ma povera gente. ora vediamo dalle inchieste private che arrivano terroristi e sono la media borghesia africana con viaggi combinati come un tour operator .inchieste private perchè i nostri giudici ed investigatori non riescono a trovare le prove a differenza degli spagnoli che le hanno trovate con un solo barcone.

Ritratto di DemetraAtenaAngerona

DemetraAtenaAngerona

Mer, 17/07/2019 - 09:48

UN GRANDE ABBRACCIO A UNA GRANDE UMANISSIMA PERSONA CON GRANDI QUALITA' SENSIBILITA CULTURA E SENTIMENTI.

Ritratto di NOMANI

NOMANI

Mer, 17/07/2019 - 10:00

Grazie di tutto, maestro.

oracolodidelfo

Mer, 17/07/2019 - 10:17

Demetra 9,48 - ovviamente quando una vita, anche se lunga, si spegne, c'è cordoglio. Sul reale valore della persona, ho qualche dubbio a cominciare dal fatto che ottenne la maturità senza fare esami, ecc. ecc.

Sa-Pietro

Mer, 17/07/2019 - 10:19

Da oggi sono più solo. Grazie Maestro irripetibile. Eri di una umanità unica. Ora riposa in pace e fa che le tue profonde, puntuali e pungenti riflessioni continuino a far parte di noi.

dagoleo

Mer, 17/07/2019 - 10:24

requiescat in pacem. dei suoi libri ne ho letto solo uno e potevo farne a meno.

mzee3

Mer, 17/07/2019 - 10:40

La mia tristezza sta nella consapevolezza che si è spenta una delle ultime voci che faceva Grande L'Italia.... sempre più si sentono schiamazzi volgari.GRAZIE CAMILLERI PER LA TUA PRESENZA , I TUOI INSEGNAMENTI, LA TUA CULTURA ...

unosolo

Mer, 17/07/2019 - 10:50

Buon riposo maestro ,

Vad

Mer, 17/07/2019 - 10:56

Che la terra ti sia lieve. Grazie Maestro.

rodolfoc

Mer, 17/07/2019 - 10:58

Che la terra ti sia lieve

baio57

Mer, 17/07/2019 - 10:59

Purtroppo è morto anche il papà di un mio amico. Riposino in pace tutti e due....

VittorioMar

Mer, 17/07/2019 - 11:00

.quando MUORE un UOMO di CULTURA muore un po' la CULTURA DEL PAESE...come diceva qualcuno :LE PAGLIACCIATE LE FANNO I VIVI..la MORTE E' COSA SERIA....R.I.P. !!!

Ritratto di VladoGiulio

VladoGiulio

Mer, 17/07/2019 - 11:04

Evitiamo patetiche santificazioni per favore. Geniale scritto certamente ma al contempo pessimo maestro della sinistra e ovviamente fuori dalla realtà dei nostri tempi. Amen !

maurizio-macold

Mer, 17/07/2019 - 11:06

Signor DAGOLEO, almeno in questa occasione per una questione di umanita' ed educazione poteva limitarsi alla prima parte del suo post.

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Mer, 17/07/2019 - 11:11

non ho mai letto i tuoi libri nè visto in TV ma comunque R.I.P.

Gianni B.

Mer, 17/07/2019 - 11:21

Uno dei pochissimi comunisti intelligenti. RIP.

Teobaldo

Mer, 17/07/2019 - 11:24

..non smettere di criticare il Camilleri anche ora che è morto dimostra maggior rispetto per quel tipo di quanto non facciano tanti che adesso versano lacrime di coccodrillo...io non fra quelli....

steluc

Mer, 17/07/2019 - 11:57

Accantonando gli aspetti politici; mancherà di brutto, abbiamo una mente geniale in meno, e serate più vuote. R.I.P.

marinaio

Mer, 17/07/2019 - 13:23

Con tutto il rispetto per una persona che muore, mi sembra che i venti minuti dedicati dal tg2 e da altri tg mi sembra eccessivo per uno che ha scritto più che qltro dei romanzi gialli ripwtitivi

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pediculus

Mer, 17/07/2019 - 13:34

Requiéscat in pace,....e porti i suoi libri con se' !

unghiecondenti

Mer, 17/07/2019 - 13:56

Rispetto per lo scrittore ma sull'uomo ho le mie perplessità specialmente sulla correttezza per come insultava chi non la pensava come lui , che peraltro fu seguace del fascismo ma che dopo la liberazione passò alla sinistra . Un classico di tanti .

lomi

Mer, 17/07/2019 - 14:31

unghiecondenti: solo gli sciocchi non cambiano idea...

Ritratto di pierluigiv

pierluigiv

Mer, 17/07/2019 - 17:44

leggete "il re di Girgenti", un capolavoro assoluto

timoty martin

Gio, 18/07/2019 - 08:11

Maestro? ma quale maestro?

Ritratto di Thorfigliodiodino

Thorfigliodiodino

Gio, 18/07/2019 - 08:45

30 milioni di copie di mediocre scrittura. Motivi: iniziali monolitiche aderenze nella sinistra; forti battage pubblicitari grazie alla serie televisiva; pecorume della gente comune che compera un libro perché lo comprano anche gli altri; incapacità di lettura di un linguaggio elevato dell'attuale lettore generico; decadenza del gusto letterario; povertà di discernimento derivato da decenni di mancanza di grandi scrittori pubblicati perché si pubblica solo ciò che vuole chi impugna media e case editrici; farsa e ridicolaggine delle figure istituzionali quali poliziotti e commissari ma prese per verità a causa della impotenza intellettiva di tanti ormai ridotti al semianalfabetismo morale e di ideali.

Regista ambidestro

Gio, 18/07/2019 - 09:14

La tessera del partito gli è servita........altrimenti come avrebbe fatto ad avere tanta visibilità e tanto lavoro nella TV di stato italo/stalinista del secolo scorso ? ?

Ritratto di DemetraAtenaAngerona

DemetraAtenaAngerona

Gio, 18/07/2019 - 09:22

...Come Gabriel García Márquez in Cent’anni di solitudine con Macondo aprì le porte della Colombia ai cacciatori delle strade solcate dai Buendìa, Andrea Camilleri è riuscito là dove nessun’altro era mai arrivato: reinventare un pezzo di Sicilia, con la realtà che ha finito per pervadere la fantasia di uno scrittore che lascia un testamento di luoghi e parole immenso, dove dentro ci sono tutte le contraddizioni di una terra impareggiabile e imperdonabile...

Ritratto di DemetraAtenaAngerona

DemetraAtenaAngerona

Gio, 18/07/2019 - 09:26

@@oracolodidelfo le faccio presente che la maturità Camilleri la ottenne nel luglio del 1943 senza dare gli esami ma non fu il solo... furono in tanti PERCHÉ NEL LUGLIO 1943 IN SICILIA ERA IN CORSO LI SBARCO DEGLI ALLEATI LA RITIRATA DEI NAZIFASCISTI...COME DIRE LA SITUAZIONE ERA UN PO' VIVACE E CHI DI DOVERE DECISE DI CONCEDERE LA MATURITÀ AI MATURANDI TENENDO CONTO DEGLI ULTIMI voti OTTENUTI in PAGELLA.

Ritratto di DemetraAtenaAngerona

DemetraAtenaAngerona

Gio, 18/07/2019 - 09:27

@@unghiecoidenti....CAMILLERI NEL 1943 AVEVA 18 ANNI era fascista? Innanzitutto aveva 18 anni e non c'erano stati dal 1925 al 1943 molte alternative...con la LIBERTA' CAMBIO IDEA? Si si si e BENE BENISSIMO, PENSI A QUELLA CHE NON L'HANNO CAMBIATA NEMMENO DOPO...DemetraAtenaAngerona e' contro tutte le dittature di tutti i colori e contro tutti i razzismi. Ripeto 'UN GRANDE ABBRACCIO A UNA GRANDE UMANISSIMA PERSONA CON GRANDI QUALITA' SENSIBILITA CULTURA E SENTIMENTI...

oracolodidelfo

Gio, 18/07/2019 - 10:21

Demetra 9,26 - e tutti quelli che in Sicilia, nel 1943 diedero gli esami cosa sono stati ....gli scemi del villaggio? Demetra 9,27 - con le se idee astratte, lodevoli da un certo punto di vista, si pone, in pratica, a favore di tutte le dittature, di tutti i colori e tutti i razzismi ....In quanto all'umanità del defunto, alla sensibilità, alla cultura ecc. ecc. permangono i miei forti dubbi.......In quanto al cambiamento di idea, noto che il cambio è avvenuto quando si è presentato il nuovo carro del vincitore.

Ritratto di DemetraAtenaAngerona

DemetraAtenaAngerona

Gio, 18/07/2019 - 11:44

@oracolodidelfo....RIPETO non solo a lui venne dato il DIPLOMA IN QUEL MODO MA A TANTI...E PER LA STESSA RAGIONE....C'ERA LA GUERRA GUERRA GUERRA....ERA FASCISTA? Aveva 18 18 18 ANNI. AVEVA AVUTO LA POSSIBILITA' DI SENTIRE ALTRE CAMPANE PRIMA DELLA CADUTA DEL FASCISMO? NO NO NO...CAMBIO IDEA E BENE BENE BENE FECE...DOVEVA RIMANERE FASCISTA RAZZISTA RAZZISTA RAZZISTA? NO NO NO E BENE FECE AD ABBRACCIARE LIBERTA' UGUALIANZA FRATERNITA'...e non confondiamo il fascismo con l'amore per la propria patria...cioe' AMORE per la propria cultura luoghi e tradizioni il volerli divulgare e trasmettere anche ai nuovi venuti...non confondiamo questo con l'andare a invadere in ARMI altri paesi...IO SONO LA PRIMA PATRIOTA. E RIBADISCO QUANTO DETTO di LUI.

Ritratto di DemetraAtenaAngerona

DemetraAtenaAngerona

Gio, 18/07/2019 - 11:56

@oracolididelfo...NON ERA UN SOCIALISTA QUALUNQUE ED ERA UN ACCESO SOCIALISTA E CAMBIO IDEA NON A 18 MA A 30 ANNI E PER QUALI RAGIONI??? TRADI' TUTTO/MOLTO DEL SE STESSO PRECEDENTE.

oracolodidelfo

Gio, 18/07/2019 - 12:46

Demetr, non condivido ma essendo concretamente "democratica" e concretamente "patriota" rispetto le sue idee ma non mi sento di osannare un mediocre.

Ritratto di DemetraAtenaAngerona

DemetraAtenaAngerona

Gio, 18/07/2019 - 12:48

@oracolididelfo errata corrige...MUSSOLINI NON ERA UN SOCIALISTA QUALUNQUE ED ERA UN ACCESO SOCIALISTA E CAMBIO IDEA NON A 18 MA A 30 ANNI E PER QUALI RAGIONI??? Sta di fatto che TRADI' TUTTO/MOLTO DEL SE STESSO PRECEDENTE. PS non concordo sul fatto che mi pongo....

Ritratto di DemetraAtenaAngerona

DemetraAtenaAngerona

Gio, 18/07/2019 - 13:29

@oracolodidelfo...rispettabile giudizio anche se non lo condivido. I gusti non si discutono....BUONA GIORNATA E ESTATE.