Alanis Morissette: “Soffro ancora di depressione post partum”

Alanis Morissette, diventata mamma per la terza volta, confessa di soffrire di nuovo di depressione post partum, ma questa volta ha capito come affrontarla

La cantante Alanis Morissette è diventata mamma per la terza volta lo scorso 8 agosto e, così come nelle precedenti gravidanze, anche questa volta è stata sopraffatta dalla depressione post partum.

A raccontarlo è stata proprio l’artista nel suo sito, dove ha spiegato come, dopo le precedenti esperienze, abbia deciso di sconfiggere questa “scimmia subdola che utilizza un machete per farsi largo nella mia psiche e nel mio corpo, nei miei giorni e nei miei pensieri”. La Morissette, già mamma di Ever Imrie e Onyx Solace, si era trovata a fronteggiare lo stesso problema con la nascita dei primi figli e, alla terza gravidanza, sperava di non doversi scontrare ancora con la depressione post partum.

Invece, contro ogni aspettativa, anche dopo la nascita di Winter Mercy, Alanis Morissettesi è vista costretta a combattere contro questo mostro che coinvolge molte più donne di quante non si possa immaginare. “Non ero sicura che avrei avuto di nuovo la depressione post partum ma stavolta la sconfiggerò, perché ho delle risposte, dei protocolli e delle soluzioni da seguire”, ha esordito la cantante, spiegando come la depressione post partum si manifesti: dalla privazione del sonno all'annebbiamento, dal dolore fisico al senso di isolamento.

In questa occasione, però, lei è pronta per combatterla: “Questa volta mi sono però fermata nel bel mezzo di questa situazione. Solo Dio sa quanto io non voglia perdermi neanche un minuto da trascorrere con i miei bambini, in questa vita così colorata, con tutti questi miracoli che mi circondano. E solo Dio sa quanto io desideri servire, amare e onorare tutto ciò che più mi è caro”. Grazie alla vicinanza del marito, il rapper Mario ‘Souleye’ Treadway, e della famiglia, Alanis sta superando anche questo momento difficile, ma il suo pensiero va a tutte le donne nella sua stessa situazione. “La nostra cultura non è preparata per aiutare nel modo giusto le donne dopo il parto, ma non sarebbe bello se trattassimo tutte le mamme e le famiglie post partum con consapevolezza e rispetto?”, ha concluso lei.