Aldo Grasso querela Celentano: il cantante condannato a pagare 30mila euro

Questo è quanto ha deciso il Tribunale di Milano in merito a una "fatidica" sera del 2012, quando Celentano, durante un suo monologo al festival di Sanremo, si lasciò scappare una considerazione sul giornalista del Corriere

Una frase può costare anche 30 mila euro. Soprattutto se in clude un insulto sgradito per chi ascolta. Guai in vista per Adriano Celentano. Il cantante dovrà pagare 30mila euro di danni, più le spese legali, come risarcimento al giornalista del Corriere della Sera Aldo Grasso. Questo è quanto ha deciso il Tribunale di Milano in merito a una "fatidica" sera del 2012, quando Celentano, durante un suo monologo al festival di Sanremo, si lasciò scappare una considerazione non propriamente "carina" sul critico tv del giornale di via Solferino. Come riporta proprio il Corriere, Celentano in quell'occasione chiamò Grasso "deficiente". Aggettivo che il giornalista non ha gradito, tant'è che ha trascinato il cantante in tribunale per farsi risarcire.

E ha vinto. Ora al "molleggiato" toccherà pagare. Le parole del cantante scatenarono un battibecco con il giornalista che reagì querelando il cantante. Dopo quasi 3 anni è arrivata la sentenza. Un verdetto che di certo non farà piacere al cantante che nei suoi monologhi è abituato a sparare verbalmente su tutto e su tutti. Ma questa volta il suo attacco si è trasformato in un boomerang. Salato.

Commenti

Kosimo

Gio, 24/09/2015 - 22:46

se il termine deficiente è inteso come aggettivo, come il corriere stesso ammette, non è una parola ingiuriosa. Cosa ben diversa se fosse inteso come sostantivo, nel senso spregevole. Quindi bisognerebbe mettere il termine in relazione all’oggetto del conteso per capirne l’intenzione, ma evidentemente è meglio non parlare troppo della frase visto che neanche l’articolo la menziona