Alice Caioli, pop e famiglia alla ricerca del successo

Angela Lonardo

Non ha mai nascosto di aver fatto abuso di alcol durante l'adolescenza. Con la sua Specchi rotti, brano che all'ultimo Sanremo ha conquistato il Premio della Sala Stampa Lucio Dalla, la 22enne siciliana Alice Caioli ha, del resto, lanciato il messaggio che si può uscire dal tunnel. «Questa canzone nasce due anni, fa quando ho capito che per superare i problemi bisogna ammetterli e affrontarli. Ed io ho affrontato me e il passato». A farla soffrire un rapporto inesistente con il papà, oggi in parte recuperato: «È come vivere perennemente su una barca, ami il mare ma non puoi mai fidarti». L'àncora di salvezza a cui aggrapparsi è stata la musica: «Mi ha consolata, mi ha dato speranza e un percorso sano». Fascino rock e riferimenti musicali r'n'b, Alice ha iniziato da Io canto, passando poi per i bootcamp di X Factor. Un'esperienza interrotta senza rimpianti: «Era il momento sbagliato». È invece del periodo maturo il suo album Nego, fingo, mento. «Lo reputo molto ricco, ma è solo il mio bigliettino da visita» avvisa. Con la pelle colorata da tatuaggi che «aiutano a superare la paura del per sempre», sa bene cosa vuole dal futuro: «Vivere di musica e avere una vera famiglia mia».