All'asta a Milano le opere hot di Cicciolina, Newton e Crepax

Fotografie inedite esplicite di Ilona Staller, locandine del cinema erotico degli anni Settanta e tavole esclusive che hanno contribuito a scrivere una parte della storia del costume italiano: c'è tutto nell'asta Wannenes di Milano del 19 settembre

Le aste a sfondo erotico sono sempre più frequenti, perché i cimeli hot, ma anche le espressioni artistiche legate all'eros dei personaggi noti sono sempre più spesso inseriti in collezioni esclusive. Una delle prime case d'asta a osare una sessione erotica è stata Sotheby’s nel 2017 con “Erotic: Passion Desire.” È stata una battitura monotematica di importantissime opere di artisti come Picasso, Schiele e Klimt, ma anche di fotografie del maestro Helmut Newton, di Robert Mapplethorpe e di Nobuyoshi Araki. L'evento riscosse un grande successo e in questi giorni una delle più importanti realtà italiane del settore, Wannenes ha deciso di replicare l'iniziativa, con lotti provenienti dalla collezione privata di Cicciolina e non solo.

L'appuntamento è il 19 settembre a Milano, quando saranno presentati circa 100 lotti a sfondo erotico. L'evento si chiama semplicemente “Erotica” e molti dei lotti sono stati censurati dal catalogo ufficiale. La loro visualizzazione è disponibile esclusivamente su richiesta e a un pubblico adulto. Tra i prezzi più pregiati e maggiormente appetibili per i collezionisti del genere ci sono quelli provenienti dalla collezione privata di Cicciolina. Molti sono fotografie inedite, decisamente esplicite, che ritraggono Ilona Staller nella sua massima espressione erotica. Dalla collezione di Cicciolina provengono anche locandine iconiche dei film anni Settanta. Tra i pezzi che suscitano maggiore attenzione ci sono alcune tavole di Crepax, la matita di Valentina. Sono due disegni a china del 1984 dell'Historie D'Or, del valore di circa 6-8 mila euro l'uno. Tra i lotti più cari ci sono alcuni disegni a tempera di Enzo Sciotti. In particolare, quello de Il Piacere, è stato stimato tra i 30 e i 35 mila euro.

Ha una storia controversa, invece, uno dei lotti che suscita maggiore curiosità perché sottoposto a censura. È una tempera su cartoncino di Arnaldo Putzu, la bozza definitiva di uno dei film più iconici di Brigitte Bardot. Miss Spogliarello è una pellicola del 1957, parte integrante del costume italiano. All'epoca il film scatenò un'ondata di indignazione da parte della chiesa. I manifesti e le locandine vennero ritirate su tutto il territorio nazionale per il disprezzo espresso da Papa Pio XII. Brigitte Bardot, vera icona di sensualità del suo tempo, è ritratta nell'atto di lanciare il reggiseno, con gli slip indosso. La grande mano bianca utilizzata come censura a coprire le parti sensibili dell'attrice non ha fatto altro che erotizzare ulteriormente la tavola, che è diventata un modello iconico di seduzione e al contempo di censura dell'Italia del secondo dopoguerra.