Amazon, Woody Allen intenta causa e chiede 68 mln di dollari

Woody Allen ha deciso di intentare una causa legale contro Amazon poiché il colosso statunitense si è tirato indietro da un accordo che avrebbe portato alla realizzazione di 4 film

Il regista statunitense Woody Allen ha deciso di procedere contro il colosso dell'e-commerce Amazon e la cita in tribunale perché l'azienda avrebbe violato i contratti per quattro film

"Amazon ha cercato scuse per la sua azione facendo riferimento alle accuse senza senso vecchie di 25 anni contro Allen. Accuse note all'azienda e al pubblico prima dell’intesa", si legge nella nota depositata dagli avvocati dell'attore al Southern District di New York. Tra le violazioni del contratto rientrarebbe anche la mancata diffusione della sua ultima pellicola, A Rainy Day in New York, che ha tra gli attori Selena Gomez e il bravissimo Timothee Chalamet. Al centro di tutta questa bufera ci sarebbero le accuse, tra le tante mosse ad Allen, di abusi sessuali avanzate dalla figlia Dylan Farrow che risalgono al 1990 con cui Allen si è trovato a fare i conti solo ora. Da quando però le accuse di abusi e molestie sono iniziate ad emergere nel mondo dello star system la stessa Dylan ha sfruttato molto il movimento del #MeToo per puntare il dito contro il padre. Già nel 2014 Allen fu chiamato a difendersi, visto che la figlia adottiva aveva aspramente criticato tutti gli attori che avevano collaborato con lui in questi anni e nonostante sapessero cosa avesse fatto il padre.

Lo stesso Woody Allen riferisce che i rapporti con l'azienda erano iniziati ad andar male già nel 2017, quando il presidente Roy Price si era dimesso essendo un'altra testa caduta dallo scandalo Harvey Weinstein. Quindi la decisione di rimandare il suo film dal 2018 al 2019 senza una spiegazione. Poi una mail, ricevuta dal regista, in cui gli Amazon Studios gli annunciavano che non avrebbero prodotto il suo film:"Senza offrire basi legali. Non so se questa si chiama arroganza o miopia da parte di Amazon, ma è chiaro che non è una modalità accettabile di comportarsi", ha spiegato il legale di Allen John Quinn. Ora il regista chiede un risarcimento di 68 milioni di dollari.