Ambra Angiolini e Francesco Renga, separazione per amore

Fine dell'unione tra Ambra Angiolini e il cantante Francesco Renga, dopo 11 anni insieme le loro strade si dividono. Nonostante la conclusione del rapporto il sentimento rimane forte, anche per amore dei figli

Ambra Angiolini/LaPresse

Sono passati undici anni ma la storia tra Ambra Angiolini e Francesco Renga è purtroppo giunta a uno stop. Un matrimonio intenso vissuto con grande amore e sentimento, che comunque non cede il passo alla separazione. Una divisione avvenuta consensualmente per impedire che tutto possa svanire, facendo finta che non sia accaduto nulla o come se non fosse successo nulla. Le voci di corridoio che davano da tempo la coppia in crisi purtroppo hanno trovato conferma nelle parole della stessa Ambra, che si è aperta con sincerità durante un'intervista.

Il distacco e la separazione sono giunti come necessità per rimettere in ordine gli equilibiri. Come sottoliena la stessa attrice: «Non voglio essere rabbiosa né patetica, e vivo quello che sta succedendo come il più grande gesto d’amore che ci siamo regalati, forse il gesto più altruista che siamo stati in grado di fare dopo la nascita dei nostri figli. C’era una ferita sanguinante e io ho deciso di prendere la medicina per curarla». Ambra rimarrà a vivere a Brescia, per mantenere continuità nella vita dei due figli avuti con Renga: Jolanda e Lonardo.

Nonostante la divisione il sentimento rimane ancora forte, come chiarisce Ambra: «Però sono piena di amore per Francesco: un sentimento gigantesco nei confronti di un uomo al quale non sono più costretta a piacere. Un paio di anni fa, in un’epoca insospettabile, ho letto "L’amore è tutto: è tutto ciò che so dell’amore, di Michela Marzano". Ho trovato una frase che mi ha ferito ma poi aiutato: "Se esisto solo nel riflesso del suo sguardo, cosa sono quando smette di guardarmi?". Mi corrispondeva, purtroppo. È ora che io esista al di là dello sguardo di un uomo».

Ambra tiene fuori dalla porta anche il gossip e il pettegolezzo, spesso parole prive di fondamento: «Chi vive le vicende basandosi sui giornali, dall’esterno, sa già tutto mentre io non so niente. Ha già fatto il processo e deciso chi è il colpevole, ha già pianto e affidato i figli. In realtà, è assurdo scavare nell’impossibile da sapere, come fanno i giornali. Una cosa è certa: non mi sentirete mai recriminare con frasi tipo "Per lui ho fatto qualsiasi cosa"».