Ariana Grande: "Dopo Manchester soffro di stress post traumatico"

Il 22 maggio 2017, un attentatore si era fatto esplodere all'uscita di un suo concerto, causando 23 vittime

Ariana Grande si è raccontata in un'intervista all'edizione britannica di Vogue, rivelando gli effetti che ha avuto su di lei l'attentato di Manchester, nel Regno Unito.

Il 22 maggio dello scorso anno, la cantante 25 enne aveva tenuto un concerto a Manchester, al quale avevano partecipato soprattutto teenager e bambine. Al termine dell'evento, un jihadista libico si era fatto esplodere, causando la morte di 23 persone. La Grande ne era uscita illesa ma, comprensibilmente, provata dall'avvenimento, tanto che era andata a trovare le sue piccole fan ferite in ospedale e aveva organizzato un altro concerto, One love Manchester, in ricordo delle vittime di quell'attacco terroristico.

Il grande dolore per la strage, espresso anche tramite un post di Facebook, le ha causato una vera e propria sindrome da disordine post traumatico, come rivela Tgcom24, riprendendo Vogue.

La ragazza, infatti, ha confessato che probabilmente non potrà mai "parlare di ciò che è accaduto senza piangere". Ma non ha voluto parlare prima di questo suo problema per rispetto delle sofferenze intense che altre persone, toccate più da vicino dall'attentato, stanno provando.

Qualche giorno fa, a un anno dalla strage, la cantante aveva dedicato un messaggio alla gente di Manchester, postando su Twitter il video delle sue fan che cantano e ballano, esprimendo la propria vicinanza nel giorno delle commemorazioni: "Vi penso tutti i giorni. Vi amo con tutta me stessa e vi mando tutto il calore e la luce che ho da offrire in questa giornata molto impegnativa".

La cantante ha, da poco, fatto anche un tatuaggio in memoria dell'attentato, che rappresenta una piccola ape operaia, simbolo della città di Manchester.