Attrice di Captain America accoltella la madre e la uccide

Nota per aver recitato per la Marvel, Mollie Maxine Fitzgerald sostiene di aver agito per autodifesa e al processo si difenderà da sola grazie alla sua laurea in legge

Mollie Maxine Fitzgerald, nota ai fan dei colossal Marvel come una delle "Stark Girl" del film del 2011 "Captain America: The First Avenger", avrebbe ucciso sua madre Patricia per legittima difesa, nel tentativo di salvarsi dall’aggressione della donna che la minacciava con un coltello. Questa la versione che l’attrice 38enne avrebbe fornito ai poliziotti del 911 arrivati sul luogo dell’omicidio dopo una sua telefonata. Giunti sul posto, come si legge su Page Six, gli agenti avrebbero trovato il corpo della madre con un coltello piantato nella schiena. La vicenda è avvenuta lo scorso 20 dicembre a Olathe, in Kansas, di cui l’attrice è originaria.

Tutto sarebbe nato dopo una violenta lite degenerata in scontro fisico. l’attrice, secondo la sua ricostruzione dei fatti, sarebbe stata aggredita da sua madre con un coltello. Il primo colpo sferrato dalla donna è andato a vuoto, il coltello le è caduto dalle mani ed è stato afferrato dalla figlia che l’ha colpita mortalmente. Seppure sotto choc, la Fitzgerald ha chiamato subito i soccorsi e anche la polizia. Giunti sul posto, gli operatori sanitari hanno potuto solo constatare il decesso della donna, mentre la polizia metteva in stato di fermo l’attrice e la conduceva all’ospedale più vicino, dove è stata curata per piccoli tagli e un morso sul braccio e poi sentita per il verbale e la deposizione.

Il padre della Fitzgerald al momento dell’incidente non era in casa, ma alla stampa ha dichiarato che da quando la figlia era tornata a stare da loro aveva mostrato "comportamenti aggressivi" che si erano intensificati al punto che spesso lui e la moglie durante le sue crisi si chiudevano in un’altra stanza. Stando alle prime indiscrezioni l’attrice soffrirebbe di esplosioni di rabbia incontrollata dovute alla frustrazione di non essere riuscita a sfondare a Hollywood ed essere tornata a vivere con i suoi nella cittadina di provincia dove era nata e cresciuta.

La sua versione dei fatti, d’altronde, come rivela Page Six non convince gli inquirenti che hanno rivelato alla stampa che l’autopsia racconta una storia diversa, date le "ferite da difesa e i lividi che sembravano indicare un tentativo di soffocamento”. Da qui l’accusa di omicidio di secondo grado. La prima data del processo che vede imputata l’ex attrice Marvel è stata fissata per il prossimo 29 gennaio e, secondo indiscrezioni, la Fitzgerald non vuole avvocati e in aula si difenderà da sola, essendosi laureata in legge presso l'Università di Houston.

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