Ban di Michael Jackson dalle radio: parla Wade Robson

L'accusatore Wade Robson interviene sul dibattito relativo alla musica di Michael Jackson: è giusto ascoltare ancora le sue canzoni dopo aver visto "Leaving Neverland"?

Qualcosa è cambiato nella diffusione delle opere di Michael Jackson dopo l’uscita di “Leaving Neverland”. Alcune radio hanno messo al bando i suoi brani, alcuni talent televisivi come “Strictly Come Dancing” e “X Factor” hanno promesso che non utilizzeranno più la musica del re del pop, mentre “I Simpson” hanno ritirato l’episodio in cui Jacko presta la voce a un personaggio.

Di conseguenza, in questi giorni una domanda corre sui social network: comunque la si pensi, alla luce delle accuse di abusi sessuali su minori che sono contenute nel documentario di Dan Reed, è corretto scindere Michael Jackson persona da Michael Jackson artista? La risposta arriva da uno dei due accusatori, Wade Robson, la cui testimonianza è contenuta proprio in “Leaving Neverland”. “Non ho l’autorità morale - ha detto l’uomo - per esprimere un giudizio per gli altri su questo argomento. Non ascolto la sua musica perché ho un’esperienza personale con essa. Ma questa è una scelta individuale di ognuno”.

In altre parole, secondo Robson, ognuno può continuare ad ascoltare le canzoni della popstar che hanno fatto la storia della musica, tanto più che aggiunge che questa non è una sua preoccupazione, tutto è ben oltre Jackson: “Se ho qualche speranza è solo se ci si chiede in generale chi si stia idolatrando e perché”.

Intanto, nel Regno Unito, la raccolta delle hit dell’artista tornata nella Top40, tanto che nella classifica degli album più venduti la scorsa settimana, come riporta l’Express, “Number Ones” ha scalato la classifica dal numero 61 al 28. Intanto “The Essential” si è piazzato al numero 97 delle vendite. Tuttavia la crescita si riscontra anche su Spotify e Apple Music.

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