Al Bano operato per infarto. Gli artisti e i concerti fatali

Il cantante finisce d'urgenza sotto i ferri: "Mai provato dolori così. Io protetto dallo Spirito Santo"

Al Bano è uno che fa le cose in grande. L`altra notte ha subìto due infarti mentre provava per il concerto di Natale, il suo cuore ha traballato per davvero e ha rischiato di restarci secco. Ma l`intervento dei medici è stato tempestivo e il cantante è stato subito operato e non ha neppure perso il suo abituale senso dell`umorismo. Tanta paura ma pericolo scampato. Anche la malattia fa show business e - potenza del gossip - Al Bano ha già parlato ai giornali - in particolare al settimanale Oggi - rivelando la sua tempra d`acciaio di uomo del Sud. «Mi hanno operato. Ora sto bene - ha dichiarato -; tre ore di intervento in semi sedazione. Sentivo tutto quello che dicevano i medici e mi sono morso la lingua. Mi veniva da fare battute, ma poi ho pensato che fosse meglio non distrarli».

Tutto è finito bene per il cantante di Cellino San Marco che ha anche aggiunto: «Mai provati dolori così, meno male che mi ha protetto lo Spirito Santo». Scherza e al tempo stesso si raccomanda a Dio l`artista la cui voce potentissima è ancora un simbolo della canzone melodica italiana nel mondo. Proprio di recente era tornato, artisticamente, in coppia con Romina con concerti da popstar in Russia e nei Paesi dell`Est e anche da noi la coppia ha riguadagnato una decisa popolarità con quelle canzoncine supercommerciali e di immediata presa di cui è simbolo Felicità. Per gli appassionati di musica è un peccato che Al Bano si sia lasciato andare a questo repertorio così facile, soprattutto ricordando i suoi sontuosi esordi nell`epoca del beat con brani come Nel sole. Ma tant`è. L`artista s`è giocato la sua vita come ha voluto tra immense gioie e tragedie familiari come la misteriosa scomparsa a New Orleans della figlia Ylenia. Comunque oggi il mondo della musica tifa tutto per lui, per l`immediata ripresa del cantante-contadino che divide la canzone con la sua attività di agricoltore di lusso nella sua Cellino.

Non a tutti purtroppo è andata bene come a Al Bano Carrisi, e qualcuno ci ha lasciato la pelle proprio mentre cantava per il suo pubblico. Come dimenticare - proprio due anni fa in questi giorni - la scomparsa di Mango, il cantautore raffinato e gentile, a soli 60 anni sul palco del Pala Ercole di Policoro in provincia di Matera. Era lì, ispirato, e stava per interpretare Oro, il suo brano più famoso scritto trent`anni fa con Mogol, quando il cuore l`ha tradito. Ha pronunciato un flebile «Scusate» e si è accasciato... Malore, soccorsi immediati ma la morte non lo ha risparmiato e il video di quella scena choccante, sbattuto sui social, ha indignato i fan.

La scomparsa di Mango fu segnata da un`ulteriore tragedia... Durante la veglia funebre morì di dolore il fratello dell`artista, Giovanni, di 75 anni. I primi di gennaio dell`anno scorso è poi scomparso Pino Daniele, il chitarrista re del blues contaminato con i suoni etnici, il cui cuore ballerino ha accompagnato gli ultimi anni di carriera. Daniele era reduce dal Capodanno in tv di Raiuno ed era nel suo casolare in Maremma quando è stato colpito da infarto. La sua morte ha assunto i contorni del giallo. Pare che il bluesman avesse chiamato un`ambulanza per raggiungere l`ospedale di Grosseto... Poi avrebbe deciso di raggiungere Roma il suo medico in auto ma la strada gli è stata fatale. Aveva 59 anni. A tre ore dal suo ultimo concerto all`Auditorium Stravinski di Montreux ci ha lasciato la pelle - l`1° marzo 2012 - il grande Lucio Dalla, sofisticato cantautore e imprevedibile jazzman con il suo sassofono e le sue improvvisazioni vocali di quell`ultimo show. L`ultimo ricordo una serata epica con due bis e un quarto d`ora di applausi. A dare la choccante notizia una corista della band di Andrea Mingardi.