Barbara D’Urso contro la violenza sulle donne: "Chi ti picchia non ti ama"

In una lunga intervista a gNews, il quotidiano del Ministero della giustizia, Barbara D’Urso ha parlato di violenza sulle donne, argomento a lei caro che porta avanti da molti anni, e che ha voluto fortemente anche all’interno de “La Dottoressa Giò” la fiction di cui ora si sta preparando la seconda stagione.

“Chi ti picchia non ti ama”, è lo slogan che la conduttrice ha scelto di veicolare attraverso il suo impegno televisivo. “E’ un marchio di fabbrica che ho voluto ogni volta che nelle mie trasmissioni parlo di questi argomenti” racconta la D’Urso. E’ da unici anni che la conduttrice parla di questo argomento, ripetendo all’infinito che le donne che subiscono violenza devono denunciare e scappare da uomini violenti.

“Non devono farlo solo per loro, ma anche per i loro partner che devono essere curati da personale specializzato” continua, mentre molto spesso le donne, nella convinzione che rimanendo accanto al proprio compagno, pensano in qualche modo aiutarlo, ma “Non è vero. Questi uomini continueranno a picchiarle di nuovo”.

Il suo personaggio nella Dottoressa Giò si ispira alla figura di una vera dottoressa Vittoria Donetti ideatrice del “Protocollo Rosso” un provvedimento realizzato insieme al ministro Giulia Bongiorno per accelerare i tempi di risposta della giustizia dopo che si è denunciato.

“Trovo incomprensibile che in tutti gli ospedali non esista un centro che con personale ad hoc possa accogliere immediatamente le vittime di violenza”. Questo argomento è talmente sentito che durante la messa in onda delle puntate della fiction, l’hashtag “chi ti picchia non ti ama” era di tendenza, proprio per questo Barbara d’Urso conclude l’intervista con una promessa: “‘Chi ti picchia non ti ama’ va avanti. E non si ferma”.