Bernardo Siciliano New York ti inquieta? Prova a dipingerla

Beh, trovarsi in una stazione della metropolitana deserta, di notte, a New York, può scatenare attacchi di panico. Anche infilarsi in un parcheggio sotterraneo senza nessuno in giro, con una grossa autovettura nera che ti punta addosso i fari, può scatenare attacchi di panico. E anche delle scale, delle strade, dei magazzini senza anima viva intorno possono farlo. E cosa c'è di più angoscioso di una stanza vuota, con un'unica grande finestra buia che si affaccia su una città che sembra lontanissima e vuota? E cosa puoi fare per vincere un attacco di panico che ti coglie in una città «straniera»?

Uno: lasci tutte le sicurezze dietro di te, e ci vai a vivere, facendola tua. Due: la dipingi nei suoi dettagli più minuti, mettendola a nudo, per impossessartene e fartela amica. Urban landscape of Brooklyn e dintorni.Ecco, Bernardo Siciliano pittore molto intellettuale, figlio dell'Intellettuale con l'intellighenzia maiuscola Enzo, tennista micidiale come lo sono, ad esempio, tanti poeti - vent'anni fa (oggi ne ha 46) ha lasciato la sua Roma ma non la sua romanità e se ne è andato a New York, mettendo nel bagaglio la tecnica personale e la storia della pittura italiana imparata a memoria, dalle croci d'oro trecentesche a Sironi.

Lì, a New York, fra visioni metropolitane di parking, subway e loading dock, è facile che ancora oggi si faccia prendere da attacchi di panico. E allora, dipinge.Dipinge molto, da molto tempo, Siciliano. Dall'esordio nel 1986 alla galleria Virgilio di Roma, passando per la Quadriennale del 1996 fino a Nude city presentata nel 2010 al MACRO di Roma e poi alla Forum Gallery di New York. Paesaggi urbani, nudi, ritratti. Dipingere per lui è una sorta di pacificazione e un investimento creativo. Da un suo quadro occhieggia la sede della «Creative Capital» di New York. Ma naturalmente è solo un caso. Di certo è che le sue ultime creazioni metropolitane - tele di grandi dimensioni e soggetti di altrettanto smarrimento - appaiono inquietanti e pacificanti. Radunate sotto il titolo Panic Attack (a cura di Michele Bonuomo, fino al 20 maggio) sono esposte a Milano alla «M77 Gallery», molto chic, di Emanuela Baccaro e Giuseppe Lezzi. Un ritorno a casa. Che per Bernardo Siciliano artista che predilige solitudini, visioni e fantasmi significa essere comunque Altrove.