Brad Pitt: "Gli anni Novanta? Non me li ricordo, ero sempre strafatto d'erba"

L'attore ha rivelato di non ricordare molto della decade in cui da sex symbol si impose finalmente come interprete con film rimasti nella storia del cinema, come 'Fight Club' e 'Seven', perchè per l'ansia e la pressione non faceva che fumare erba

"Ho passato tutti gli anni Novanta sotto l’effetto della marijuana". Parola di Brad Pitt che in questo periodo sembra proprio in vena di confessioni. Dopo aver rivelato il suo grave problema di alcolismo dichiarando a GQ nel 2017, nella sua prima intervista dopo il divorzio da Angelina Jolie, che non ricordava "un solo giorno, dopo la fine del college, in cui io non abbia bevuto alcol", adesso il nuovo confessionale del tormentato divo hollywoodiano è il New York Times a cui ha confessato, come riporta il magazine Page Six, di ricordare "poco e niente degli anni Novanta perché ho passato un intero decennio sotto l’effetto della marijuana, tanto che alcuni eventi della mia vita di quegli anni me li devo far raccontare dagli amici perché sinceramente non ne ho molta memoria".

Brad Pitt ha rivelato di essersi rifugiato nella marijuana quando la sua carriera come attore ha spiccato il volo. “A quel punto l’alcol non mi bastava, così non facevo che fumarmi canne, in continuazione”, ha dichiarato la star di "C'era una volta ... a Hollywood", ammettendo di aver sempre sofferto di ansia da prestazione. Gli anni Novanta sono stati un periodo d’oro per Brad Pitt. Dai 25 ai 35 anni di età interpretò film rimasti iconici nel cnema contemporaneo come "Intervista col vampiro" del 1994, "Seven" del 1995 e "Fight Club" del 1999, ma più la sua carriera decollava e lui si imponeva come interprete e non più solo come sex symbol, più cercava di annebbiarsi la mente "perché non riuscivo a reggere a tutta quella pressione. Era un gran circo attorno a me, non ero pronto e mi sentivo costretto in un angolo, come imprigionato...farmi di marijuana era l’unico modo per sfuggire a quella sensazione di assedio. Più avevo successo e più mi mancava l’aria ed era paradossale perché se avessi fatto fiasco avrei reagito allo stesso modo, sempre ubriacandomi e stordendomi con la marijuana".

Brad Pitt ha ammesso che le sue dipendenze hanno avuto un peso in tutte le sue relazioni e non solo su quella con la Jolie, ma anche con le altre due star a cui è stato legato proprio negli anni Novanta: Gwyneth Paltrow e Jennifer Aniston. "Sapevano quello che stavo passando, mi spiace per loro, ma non riuscivo a controllarmi perché sentvo di non avere il controllo di nulla nella mia vita. Oggi - ha aggiunto l’attore - mi spiace ricordare gli anni Novanta come ‘gli anni dell’erba’ ed avere ricordi offuscati, ma mi sentivo troppo a disagio per vivere tutto a mente lucida. Non forte abbastanza, così ho passato quella decade a nascondendomi in casa per bere e fumare erba. Era quella la mia vita” ha dichiarato il divo 55enne.

Poi ha condiviso un ricordo d'infanzia. Da ragazzino era un grande fan degli Harlem Globetrotters e quando vennero nella sua città e lo scelsero tra il pubblico per il numero del secchio d’acqua da tirare sui giocatori, "mi sentii toccato dalle stelle, destinato a grandi cose. Non sto dicendo che anche io faccio questo effetto alla gente – ha precisato - ma mi piace pensare di avere come attore la possibilità di rallegrare la giornata di qualcuno e per me non solo significa tanto, ma adesso è l’unico motivo che mi spinge a fare cinema, non più l’ambizione o i soldi. E rendermi conto di questo mi ha aiutato a rivalutarmi come persona, a trovare il mio senso in questo mondo", ha concluso.

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