Caso Weinstein, bloccato il processo per stupro

Tra i numerosi procedimenti in capo al produttore Harvey Weinstein, quello con l'attrice Ashley Judd è stato bloccato in attesa del processo penale per stupro che si svolgerà tra due mesi a New York

Secondo la legge americana, Harvey Weinstein potrebbe rimanere in carcere per tutta la vita se fosse dichiarato colpevole nel prossimo processo per stupro che si terrà tra due mesi a New York come dichiarato dal sito americano deadline.com. Per il momento però, può tirare un sospiro di sollievo per un’altro capo di imputazione, quello di molestie nei confronti dell’attrice Ashley Judd.

Questo perché secondo i suoi avvocati, Weistein non potrebbe affrontare due casi nello stesso periodo senza rischiare di vedere ostacolati i suoi diritti. L’attrice Ashley Judd nell’aprile del 2018 aveva citato in giudizio il produttore con l’accusa di averla molestata sessualmente e che il suo rifiuto l’avrebbe messa in cattiva luce con il regista Peter Jackson facendole perdere una parte nel film OscarIl signore degli anelli”.

A settembre però il giudice della Corte distrettuale degli Stati Uniti Gutierrez ha respinto la richiesta di molestie sessuali dell'attrice lasciando però l’accusa di diffamazione. In questo caso si tratterebbe di un processo civile, che non può essere svolto prima della sentenza di quello penale per le incriminazioni di reati sessuali.

Attualmente su Weinstein pendono le accuse per due capi di violenza sessuale, svariate accuse di atti sessuali criminali di primo grado, uno stupro di primo grado e uno stupro di terzo grado, oltre ad essere stato accusato da oltre 60 donne di violenza o molestie sessuali, tutte queste accuse, se fossero provate, poterebbero al produttore una condanna all’ergastolo.