Celentano e il "Padre Nostro": "Dio, non lasciarci cadere..."

Adriano Celentano interviene sul dibattito sul "Padre Nostro" e di fatto prova a spiegare, a modo suo, quel "Non indurci" corretto dal Papa

Pure Adriano Celentano rivisita il Padre Nostro. Dopo i rilievi mossi dal Pontefice sulla traduzione, a suo dire, errata in italiano, di fatto il Molleggiato in un intervento sul Corriere dice la sua sulla preghiera che è alla base della religione cristiana: "La traduzione giusta è quella dei francesi: 'Non lasciarci cadere nella tentazione' che vorrebbe dire: 'Gesù se sto per affondare Salvami'". E a questo punto Celentano entra nel merito del testo e di fatto mette in luce un nuovo aspetto nel rappoto tra fedele e Dio: "La verità è che Gesù, ancora una volta, fra le tante strade che portano a Dio ce ne indica un’altra che stiamo scoprendo solo 2.000 anni dopo". E quale sarebbe questa nuova strada secondo Celentano? Il cantante di fatto rimette al centro il "non indurci" e prova a spiegarlo fotografando la condizione umana che quasi sempre è incline al peccato: "Non indurci rivolto a Dio, significa una cosa sola: 'Signore, noi che per natura siamo indotti a peccare, a stuprare e a uccidere con ogni forma di violenza, FERMACI prima che anche l’Anima smarrisca la via...'". Insomma quella frase che è stata interpretata da Celentano come una sorta di prova della libertà che lo stesso Dio concede all'uomo. La libertà di non cascare nella tentazione e di reagire. Ed è su questo punto che la sua analisi si fa ancora più profonda: "Quel Non indurci è solo una preghiera, forse la preghiera più importante detta con forza. 'Tu Padre non ti opponi e ci lasci liberi, ma se noi te lo chiediamo e tu puoi farlo, non lasciarci cadere nella tentazione, non indurci in tentazione'". Insomma alla fine della sua riflessione Celentano salva il testo originale e lo dipinge come una richiesta di "aiuto" da parte di chi crede in Dio. La richiesta di una mano tesa dall'alto che possa cambiare il corso naturale dell'umana natura. Troppo spesso sedotta dalla tentazione.

Commenti

honhil

Sab, 09/12/2017 - 11:42

Una domanda. A freddo. Ma a quale traduzione si riferisce Papa Francesco? Il versetto in latino è questo: “et ne nos indúcas in tentatiónem”. Ed è chiarissimo il significato, anche per chi non capisce un'acca di latino. E se così è, poiché la prima messa in lingua italiana è stata celebrata da Paolo VI esattamente il 7 marzo 1965, questo versetto (in latino) è stato recitato per millenni. Allora, a quale traduzione si riferisce il papa? Forse a quella che, più di duemila e passa anni fa, ha tradotto il Padre Nostro dall’ebraico al latino?

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pumpernickel

Sab, 09/12/2017 - 11:45

Piu saggio e acuto dell'attuale capo? Celentano for Pope!

sparviero51

Sab, 09/12/2017 - 11:48

POVERA CHIESA IN MANO A QUESTI PREDICATORI DA STRAPAZZO ( COMPRESO IL CAPO ) !!!

Ritratto di alasnairgi

alasnairgi

Sab, 09/12/2017 - 11:53

Quella del "molleggiato" mi sembra una interpretazione corretta.

Angel59

Sab, 09/12/2017 - 11:57

Celentano..subito papa!

cgf

Sab, 09/12/2017 - 12:10

hanno rivisitato recentemente le traduzioni di tutti Messali, quindi compreso anche il Vangelo, ed una parte che è già tradotta in quel senso in altre lingue è tabù. Beati gl'ignoranti perché di loro è il possesso della Terra.

@ollel63

Sab, 09/12/2017 - 12:34

ecco anche il papa celentano. Che Dio ci salvi da tutti questi papi! Dio non ha certo bisogno di farsi aiutare da papi o vescovi o preti. Siamo tutti figli di Dio? Bene, che questi parolai ci lascino in pace. Non lo siamo? Allora perché voi papi o vescovi e preti d'ogni genere ci rompete le scatole ...

MOSTARDELLIS

Sab, 09/12/2017 - 13:00

MI sembra molto più azzeccata dell'interpretazione del Papa.

patrizia52

Sab, 09/12/2017 - 13:15

Ma se è molleggiato come fa a cadere??? Misteri della fede...

honhil

Sab, 09/12/2017 - 13:32

Una domanda. A freddo, dopo 48 ore passate. Ma a quale traduzione si riferisce Papa Francesco? Il versetto in latino è questo: “et ne nos indúcas in tentatiónem”. Ed è chiarissimo il significato, anche per chi non capisce un'acca di latino. E se così è, poiché la prima messa in lingua italiana è stata celebrata da Paolo VI esattamente il 7 marzo 1965, questo versetto (in latino) è stato recitato per millenni. Allora, a quale traduzione si riferisce il papa? Forse a quella che, più di duemila e passa anni fa, ha tradotto il Padre Nostro dall’ebraico al latino?

levy

Sab, 09/12/2017 - 14:35

Ogni tanto Celentano ne dice anche una giusta.

Tarantasio

Sab, 09/12/2017 - 15:53

tipico esempio di relativismo luterano, da domani mi traduco il paternostro in edizione personale, me lo chioso e me lo canto a suon di rock

Fossil

Sab, 09/12/2017 - 16:31

Il novello pseudo teologo dimentica la Vulgata di s. Girolamo da cui furono tradotti i sacri testi. Sì erge ad esegeta prendendo ad esempio la Chiesa di Francia e così lentamente, per far posto alle diocesi locali, verrà meno l'universalita' della Chiesa Cattolica e per finire, non è un problema di traduzione, ma di comprensione. A questo punto 1500 anni di traduzione e storia della Chiesa possono andare in fumo ed instillare il dubbio che molte altre traduzioni non siano corrette. Libera nos Domine!

herman48

Sab, 09/12/2017 - 17:12

Adesso Celentano fa pure il teologo... Mava....

herman48

Sab, 09/12/2017 - 17:14

Perche', quando Dio disse ad Adamo ed Eva di non toccare i frutti di un certo albero, non li indusse forse in tentazione? Trovami un singolo essere umano che non e' attratto da un frutto proibito...

steacanessa

Sab, 09/12/2017 - 17:38

Mai più avrei immaginato di valutare più Celentano del papa.

colomboitaliano

Sab, 09/12/2017 - 18:08

non bastava con Soci, adesso Celentano....fra poco consulteranno Fabrizio Corona.....se volete sapere piu del Papa, consacratevi e proponetevi al prossimo Conclave !!!!

colomboitaliano

Sab, 09/12/2017 - 18:11

dal vaticano II in spagnolo, francese ed altre lingue si dice " non lasciarci cadere in tentazione ".... informatevi !!!!

Trinky

Sab, 09/12/2017 - 18:41

Da che pulpito viene la predica...tra una finta rapina a casa sua e l'altra trova il tempo di fare queste esternazioni?

Ettore41

Sab, 09/12/2017 - 19:47

Il Papa sbaglia, il latino dice "et ne nos inducas in tentationem". La traduzione italiana e' perfetta ed e' in linea con il Libero arbitrio. Dio dissemina il nostro cammino di tentazioni, allora' perche' la mela? A noi la scelta.

Ritratto di direttoreemilio

direttoreemilio

Sab, 09/12/2017 - 21:28

Mi sá che Adriano sia piú papa di questo gesuita argentino, Non indurci in tentazione ma liberaci dal male: non tentarci perché lo sai che siamo deboli, aiutaci piuttosto!. questo é quello che io sento leggo e vivo del testo.