"Che cosa mi fa paura? Andare contro Pippo Baudo"

Barbara d'Urso ricomincia alla grande la stagione tv «Ma ora arriva il maestro con cui iniziai a 18 anni»

Eccola ancora tra noi, quella macchina da guerra che è Barbara d'Urso. Accusata dai critici di spingere come nessuno mai sulla «tv del dolore», continua a macinare ascolti. Odiata da una bella fetta di critica televisiva, «ma amatissima dalle persone che mi fermano per strada», dice lei. Un corpo da urlo, una vitalità degna di studio scientifico, per una che dorme pochissimo e lavora tutto il giorno. Solo a sentirla raccontare le sue giornate, che partono all'alba e finiscono a notte fonda, fa salire l'ansia da prestazione. È una donna che ha sempre il motore acceso. Da quando Pomeriggio 5 è partito, batte quasi sempre la concorrenza pomeridiana di Raiuno de La vita in diretta. Ascolti alti anche per Domenica Live, «abbiamo retto benissimo contro il Gran Premio».

Perché secondo lei fa questi ascolti?

«Perché la gente mi è affezionata. Quando non lavoro vado ovunque, nei supermercati, nei bar, mi fermo per strada con tutti. E questo le persone lo apprezzano. Ci sono anche moltissimi giovani nel mio pubblico».

Anche la prima puntata di Domenica Live è andata molto bene. Però la prova del nove arriverà il 2 ottobre quando partirà Domenica In con Pippo Baudo.

«La vivo con grande paura. Ho iniziato a fare tv con lui a 18 anni. Sa fare la tv popolare, molto meglio di me. Tutti quanti vorranno andare a farsi intervistare prima da Pippo Baudo, il guru della tv».

Quindi come si sta attrezzando a questa sfida?

«Con le unghie, con i denti, con l'elmetto e pronta a vedere un dato di ascolto inferiore al suo. Insomma, a differenza della Domenica In dell'anno scorso che abbiamo quasi sempre battuto, quest'anno penso che gli ascolti della Rai saranno più alti. Vedremo».

Tornando alla prima puntata di Domenica Live, alcuni fan della Marchesini l'hanno criticata per aver invitato Paki Valente, marito dell'attrice da poco scomparsa.

«Guardi, rivendico ciò che ho fatto e lo rifarei domani. Valente, che conosco bene, non è venuto a fare polemica, ma a fare un appello alla figlia. Ci ha contattato lui, la questione però era già venuta a galla sul settimanale DiPiù e anche su vari quotidiani. È venuto per tentare di riallacciare i rapporti con la figlia 24enne, che non vede da anni. Non abbiamo parlato dei problemi che hanno portato alla separazione Anna e Paki. Ho fatto ben altro».

Sui social però l'hanno attaccata. A dire il vero lo fanno spesso.

«Internet è un mondo meraviglioso, ma ci sono haters, anche pagati, per distruggere le persone in vista come me, a cui viene augurata anche la morte. Non li leggo neanche, quei commenti. Da nove anni porto avanti battaglie per diritti civili, contro la violenza sulle donne, per avere telecamere negli asili e negli istituti per anziani e disabili, per l'omicidio stradale, contro l'abbandono degli animali. Ma questo agli haters non interessa».

Anche la critica tv con lei non è generosa.

«Vede, certi attacchi non sono rivolti a me, mi attaccano come rappresentante della televisione di Berlusconi. E guarda caso, vengono quasi sempre da testate antiberlusconiane. Non ho mai letto critiche verso altre trasmissioni che trattano gli stessi temi che tratto io, nella stessa maniera. Accetto le critiche che mi sono sembrate utili».

Lei fa «tv del dolore», dicono.

«Io faccio cronaca, racconto quello che accade in Italia e nel mondo. Non sono un telegiornale. Faccio una tv che informa e fa anche intrattenimento».

Ma dica la verità, stira veramente come dice?

«Sì, e parto dal colletto delle camicie».

Sentimentalmente come va?

«Me ne sono fatta una ragione anche là. Sono molto veloce di testa, quindi un uomo difficilmente vuole impegnarsi a tenere il passo con me. I cinquantenni hanno paura di corteggiarmi. E invece lo fanno i giovani, loro non hanno nessuna paura di impegnarsi. Pur di avermi farebbero qualsiasi cosa».

E lei come reagisce?

«Vivere una storia con un ragazzo giovane? Impossibile per me. Però intanto mi diverto a farmi corteggiare, solo corteggiare...»

E la sera che fa, è una da tisana o ogni tanto esce?

«Esco tutte le sere. Se no che faccio, una vita di solo lavoro? Esco con gli amici, una pizza, un cinema».

È vero che Matteo Renzi le manda sms, quando vuole venire in trasmissione da lei?

«È una persona molto carina e simpatica. Ogni tanto ci si scrive, da persone civili. Lui è un grande padrone del mezzo televisivo e sa che da me trova un enorme bacino popolare. Ci siamo trovati bene entrambi, l'uno con l'altro».

E Berlusconi, lo inviterà di nuovo?

«Certo mi farebbe piacere. Ho iniziato con lui, prima ancora che con Baudo. È ovvio che appena si riprenderà deve venire a farsi intervistare da me. Il 29 settembre fa ottant'anni. Il mio sogno è fargli un'intervista umana. Niente politica. Parliamo di lui, del Berlusconi uomo...»