Che fine hanno fatto le meteore del cinema?

Alcune star del cinema italiano e statunitense la cui carriera è stata fulminea, ma non ha tenuto il ritmo iniziale nonostante la loro bravura

Definirle meteore sarebbe riduttivo. Perché nella loro storia cinematografica ha avuto un grosso ruolo il caso e probabilmente anche il ritmo della loro fama, che è stata fulminea, ma non ha portato ai fuochi d'artificio che ci si aspettava. Sono tanti gli attori e le attrici del cinema che hanno subito questo fenomeno: eccone alcuni.

Per quanto riguarda il cinema italiano, meno celebri di un tempo sono ad esempio Francesco Benigno e Alessandra Di Sanzo, entrambi saliti alla ribalta con "Mery per sempre". Nonostante i due si dividano con tanti impegni nel mondo dello spettacolo (Benigno, in particolare è un stato negli ultimi anni un prezzemolino delle fiction televisive), nessun ruolo li ha resi icone come quello che li ha imposti al grande pubblico. Negli anni '80, soprattutto grazie ai fratelli Vanzina, ebbe grande risalto l'attrice Karina Huff, che ha lasciato la carriera negli anni '90 per vivere lontana dalla ribalta.

Celebri ma non celeberrime, pur essendosi tolte delle soddisfazioni nella carriera sono Juliette Lewis e Alicia Silverstone. Entrambe negli anni '90 hanno incarnato due immagini della donna perfetta, la prima sexy e smaliziata lolita, la seconda fascinosa e sensibile. Lewis, dopo un po' di anni in sordina, si sta rilanciando con una carriera televisiva e sarà presto al cinema con "Jem e le Holograms". Silverstone, invece, è stata sempre meno in evidenza dopo il suo ruolo in "Batman & Robin".

Di Nia Vardalos si pensava che sarebbe diventata la regina della commedia brillante, dopo "Il mio grosso grasso matrimonio greco", ma così non è stato. Stesso destino per Mercedes Ruhel, premio Oscar per "La leggenda del re pescatore", e Ralph Macchio, che fu Karate Kid. Negli ultimi anni Macchio ha interpretato se stesso in un cameo nella serie "How I met your mother".

Infine, Thora Birch e Mena Suvari sembravano sulla cresta dell'onda quando uscì "American Beauty", che consacrò la seconda in particolare come bomba sexy. Al collega Wes Bentley la carriera ha arriso invece molto di più. Birch l'anno scorso ha deciso di prendersi del tempo, proprio perché il suo iter come attrice non stava andando come avrebbe desiderato. Suvari è stata fagocitata dalle commedie adolescenziali, senza liberarsi mai completamente dal ruolo, tranne che nella prima stagione di American Horror Story.