Che scatti «pop» Maria Mulas!

A Lecce la fotografa italiana dialoga con le opere di Warhol

Giuditta E.L. Nidiaci

«Se fotografare è un modo di raccontare senza essere interrotti si potrà sostenere, nel caso di Maria Mulas, che il suo non è solo un discorso ma una girandola, addirittura un fuoco di artificio, con esiti clowneschi e raggelati al tempo stesso» scrive Lea Vergine a proposito della fotografa. Ma che cosa hanno dunque in comune Maria Mulas, celebre fotografa sorella dell'altrettanto celebre collega Ugo, Andy Warhol e Carlo V d'Asburgo, che abbia esito clownesco e raggelato? Proprio in risposta a questo quesito nasce la mostra Andy Warhol Ladies vs Gentleman ospitata dal castello Carlo V di Lecce, fino al 20 novembre prossimo, con 72 opere di Warhol e 12 scatti della fotografa italiana: l'esposizione pone l'enfasi sugli omaggi che i due artisti hanno rivolto alle rispettive carriere: ecco così che gli unicum della Mulas, scatti caratterizzati da una staticità imponente e abilmente «ridicolizzati» dalle tinte warholiane, giocano sui contrasti non solo tra forma e cromia, bensì anche sul piano contenutistico-concettuale, ecco così che Warhol, libertino e sfrontato, viene ritratto perfettamente a suo agio assieme a degli uomini di chiesa; così, allo stesso modo, è proprio l'egocentrico e famelico Andy a ritrarre Maria, colta nel suo broncio artistico che velatamente svela profondità e rigore intellettuale. Certamente il senso ultimo della mostra parla di penetrazioni reciproche tra mondi dissimili e mondi inscindibili, uomini contro donne, Haring, Marilyn, Mao, e ancora foto che ritraggono situazioni quasi paradossali, il tutto condito in una cornice grondante di storia.