La confessione di Elena Sofia Ricci: "Vi racconto i miei anni più bui"

L'attrice: "Sono stati anni bui, quelli della giovinezza. Anni didipendenze, non dalle droghe ma dalle sigarette, un po’ dall’alcol, molto dagli uomini. Senza un uomo non riuscivo a stare"

Elena Sofia Ricci si confessa a Vanity Fair. Parla dei suoi ruoli sexy e afferma: "Ho già dato, ci ho vinto un David nel '90", poi del ruolo da suora, poco apprezzato dal marito ("non riuscivo a baciarla con quel velo, solo un bacino sulla guancia. Perché, se proprio deve mettere la divisa, non fa una serie sulle infermiere?").

Infine la Ricci racconta dei suoi anni più difficili: "Io a 20 anni ero in bilico su quei binari, sono caduta e ricaduta, sui cofani delle macchine, per terra, in letti sbagliati, fra braccia anaffettive. Oggi se mi volto indietro vedo dieci inferni e penso di essere stata molto fortunata a non precipitare del tutto".

E poi della violenza: "Di questo proprio non me la sento di parlare. Ma sono stati anni bui, quelli della giovinezza. Anni didipendenze, non dalle droghe ma dalle sigarette, un po’ dall’alcol, molto dagli uomini. Senza un uomo non riuscivo a stare". La Ricci ha avuto anche un amore con un ragazzo omosessuale: "Avevo 19 anni, sono stata la sua unica donna. A quell’età ero un coacervo di psicopatologie, col maschile non avevo un buon rapporto e mi sentivo più al sicuro con un ragazzo come lui".

Commenti
Ritratto di Giano

Giano

Dom, 01/11/2015 - 13:05

Sembra che oggi tutti vogliano conoscere i fatti altrui ed esibire la propria vita privata esponendo pubblicamente in bacheca le intimità familiari. In televisione, stampa, in rete, è un diluvio di confessioni non richieste, banali ed insignificanti, fatte con l’aria di rivelare chissà quali inconfessabili segreti. E’ l’evoluzione delle riunione di amici e parenti per guardare e commentare i filmini o le diapositive delle vacanze, del matrimonio, di battesimi, cresime e gite fuori porta. Oggi, invece, grazie alla tecnologia, tutto finisce in rete, una grande piazza virtuale in cui tutti hanno qualcosa da raccontare, con uso di foto e video, e tutti fingono di essere interessatissimi a queste biografie viventi. E’ il trionfo dell’esibizionismo, dell’ipocrisia, del narcisismo e dell’idiozia.

Ritratto di Beppe58

Beppe58

Dom, 01/11/2015 - 21:38

Giano ha detto tutto. Manca solo una postilla rivolta a queste persone: un bel chi se ne frega?

ziobeppe1951

Dom, 01/11/2015 - 22:21

E chi sarebbe questa?