La confessione di Massimo Ghini: "Sono stato vittima di bullismo"

La rivelazione: "Alle medie mi sono trovata vittima di un bullo, un ragazzo più grande. Situazioni pesanti, di autentico sadismo"

Massimo Ghini era uno studente scapestrato, a tratti manesco, irrequieto. Insomma: difficile. E ha ricevuto molte punizioni. L'attore ricorda la sua gioventù e riflette sugli episodi di bullismo che in questi giorni riempiono le pagine dei giornali - come quella che coinvolge gli studenti del liceo Peano Pellico di Cuneo. La differenza sostanziale, dice al quotidiano "La Stampa", è che un tempo non si poteva certo chiedere aiuto ai genitori.

"Una cosa comunque era indiscutibile: dovevi cavartela da solo. Di punizioni a scuola ne ho ricevute tante, ma non sarei mai andato a piangere a casa. Era scontato che la punizione ricevuta a scuola sarebbe stata raddoppiata. I miei genitori erano tosti e valeva il principio 'se ti puniscono, qualcosa hai fatto'. Imperava il concetto della responsabilità etica degli educatori. Allora era inconcepibile aspettarsi in famiglia una difesa a prescindere". A scuola sono sempre stato indiziato per qualunque cosa".
"Una volta mi sono anche ribellato alle sopraffazioni imposte a un ragazzo che non riusciva a difendersi. A scuola il bullismo nasce dall'affermazione di arroganza e superiorità fisica. Anch'io alle medie mi sono trovata vittima di un bullo, un ragazzo più grande. Situazioni pesanti, di autentico sadismo".

Commenti

VittorioMar

Lun, 06/04/2015 - 19:43

...ha avuto il coraggio di dirlo ai genitori?Agli insegnanti?Dirlo ora non serve a niente,solo quello di far parte dei ragazzi martiri dei bulli!