La confessione di Matteo Cambi: "Grattavo il muro e pensavo fosse cocaina"

"La cocaina gestiva le mie emozioni. Quando ero in astinenza grattavo i muri pensando fossero di cocaina”

"La cocaina gestiva le mie emozioni. Quando ero in astinenza grattavo i muri pensando fossero di cocaina”. Matteo Cambi si confessa, dopo la sua esperienza all'Isola nel suo libro “Margherita di spine. Ascesa e caduta dell’inventore di GURU”, scritto da Gabriele Parpiglia, edito da Mondadori. Cambi confida: “La cocaina gestiva le mie emozioni. I miei alti e i miei bassi. Mi facevo dieci pezzi al giorno e quando ero in astinenza, grattavo il muro con la bibbia. Simulavo che il bianco della parete fosse bamba. Sono vivo per miracolo”.

L’imprenditore il suo percorso professionale, dai primi successi aziendali all’esplosione del marchio GURU in Italia e nel mondo. Fino al crollo, quando l’azienda fallisce, Cambi è costretto a dichiarare bancarotta e finisce in prigione, con una condanna pesantissima. Infine, la rinascita, soprattutto in termini di salute, attraverso la disintossicazione, e il ritorno ad una vita “normale”, o quanto meno senza gli eccessi di prima.

Una vita esagerata, condita da una creatività fuori dal comune, un istinto naturale per il marketing e una predisposizione all’eccesso, che hanno portato Matteo Cambi a passare dal coraggio all’incoscienza. E ora dopo quegli anni ha deciso di raccontare tutto.